Il primo commento favorevole al nuovo decreto rinnovabili, che aggiorna tariffe e regole per gli incentivi alle rinnovabili diverse dal fotovoltaico, è arrivato: è quello dell’ANEST, l’Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica che raccoglie circa 25 aderenti tra le aziende che producono sistemi e componenti per sfruttare questa tecnologia solare.

Un settore, quello del solare termodinamico, praticamente nato in Italia grazie agli studi del premio Nobel Carlo Rubbia ma presto emigrato all’estero a causa del sostanziale abbandono del progetto Archimede. Secondo ANEST, però, con i nuovi incentivi il termodinamico potrà finalmente svilupparsi anche nel nostro paese:

Buoni livelli di incentivazione, possibilità di coesistenza con altre fonti di produzione rinnovabile, aumento delle dimensioni degli impianti incentivabili, nel rispetto del paesaggio e delle prerogative territoriali. ANEST, Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica, esprime positiva valutazione al nuovo decreto sulle energie rinnovabili non fotovoltaiche, per quanto riguarda il proprio settore; esso infatti presenta per il solare termodinamico condizioni concrete per un prossimo sviluppo in Italia e, in prospettiva, all’estero.

Secondo l’associazione guidata da Gianluigi Angelantoni, patron della Archimede Solar Energy che è l’azienda leader a livello mondiale nella costruzione di tubi e collettori solari per il termodinamico, con il nuovo decreto si garantisce stabilità e una prospettiva per il futuro. Proprio quello che era mancato fino a oggi al termodinamico, tecnologia estremamente interessante ma messa sempre in secondo piano. Spiega Angelantoni:

È necessario sostenere il solare termodinamico perché il settore è capace di creare occupazione diretta e non delocalizzabile, dando vita a una filiera industriale di alta tecnologia tutta italiana in grado di incrementare l’export nazionale. Inoltre, il suo sviluppo consentirà ulteriori innovazioni di sistema per garantire al Paese un ritorno anche economico, sotto forma di royalties, legato alla proprietà intellettuale posseduta dagli Enti di Ricerca nazionali

A criticare il nuovo decreto rinnovabili, invece, erano stati i rappresentanti delle altre rinnovabili elettriche. Soprattutto ANEV e APER, che lamentano il taglio delle tariffe e l’eccessiva burocrazia. Resta sullo sfondo, poi, il conflitto ormai aperto tra rinnovabili elettriche (incentivate) e termiche (che ancora hanno solo una bozza di decreto), con il termodinamico che è una via di mezzo tra le due.

Produce energia elettrica, infatti, ma dal calore del sole. Non è perfettamente programmabile, come le elettriche, ma può accumulare l’energia prodotta, come le termiche. E ha ricevuto negli anni, come quest’ultime, pochissimi aiuti pubblici.

12 luglio 2012
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I vostri commenti
Alfonso Aureli, giovedì 12 luglio 2012 alle20:56 ha scritto: rispondi »

provate così costa molto, molto,molto meno e dura di più,Si può realizzare un GENERATORE di CORRENTE da 6 Kw ed oltre, che fa risparmiare il 99,99 %, d’energia elettrica, lo 0.01% serve per l’avvio. “praticamente non consuma nulla”. Progetto del 1997. Mai brevettato per ovvie ragioni dal Signor Alfonso Aureli “. Lo stesso principio si può adattare alle autovetture elettriche, ottenendo + velocità e consumi illimitati a costo zero. Saluti Aureli. È una valida soluzione contro il nucleare; pannelli Solari e Voltaico. NB: Questo è un vero generatore, i generatori creati dagli Scienziati: Zamboni; Baumann e Marinon; Sono delle ABBOZZE!..

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