Incentivi rinnovabili per fonti non fotovoltaiche, APER scrive al Governo Monti per un rinvio delle modifiche. Alla luce dei pesanti ritardi rispetto all’approvazione del decreto attuativo, l’associazione dei produttori di energie da fonti verdi chiede che l’anno di variazione dei finanziamenti statali slitti dal 2013 al 2014. L’appello arriva qualche giorno dopo un’analoga iniziativa intrapresa dall’ANEV.

Le previste modifiche al regime di incentivi per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico (eolico, biomasse, idroelettriche ecc.) sono state regolamentate con il decreto del 28 marzo 2011 (D.Lgs 28/11), cui doveva far seguito un provvedimento attuativo previsto non oltre il mese di settembre. APER lamenta come non sia ad oggi stato varato alcun documento al riguardo, impedendo di fatto alle imprese la conoscenza dei termini di variazione entro quello che l’associazione definisce un “ragionevole preavviso”.


Da qui la richiesta di prolungamento della scadenza prevista per l’attuale sistema di incentivazione, che preveda quindi lo slittamento della data di avvio della nuova disciplina incentivante “almeno al 1° gennaio 2014″. In ogni caso, APER chiede che venga “assicurato un termine dall’entrata in vigore del decreto ministeriale almeno a fari a quello di fatto già previsto dal D.Lgs (21 mesi)”. Una variazione che l’associazione dei produttori di energie rinnovabili giudica:

Necessaria al fine di ristabilire certezza e fiducia negli investitori dando un tempo sufficiente per portare a compimento le iniziative industriali già intraprese con le precedenti regole e pianificare le future.

5 marzo 2012
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