I nuovi incentivi statali proposti dal Governo Monti per il fotovoltaico (il Quinto Conto Energia) e le altre rinnovabili elettriche non convincono neanche l’ANCI, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani. Durante la sua ultima riunione, giovedì pomeriggio, l’ANCI ha espresso tutta la propria perplessità sui due decreti che modificheranno per l’ennesima volta i sussidi statali.

L’incertezza è il problema principale segnalato dai Comuni, seguito dall’eliminazione del bonus per la rimozione dell’amianto che molto aveva aiutato nella lotta contro la fibra killer incentivando la rimozione dell’eternit dai tetti dei privati. Luigi Spagnolli, sindaco di Bolzano e presidente della commissione ambiente dell’ANCI al termine dell’incontro ha dichiarato:

Questi provvedimenti suscitano enormi perplessità: dal confronto di oggi è emerso con chiarezza che potrebbero portare a una serie di ‘fermi attività’ rispetto a impianti nuovi e iniziative sviluppate in base a un certo tipo sistema normativo e che adesso sarebbero ‘stoppate’, magari con impianti già fatti e a costruzioni avvenute

Tommaso Sodano, vice sindaco di Napoli e delegato Anci all’ambiente ha invece notato che

Queste norme arrivano un po’ a gamba tesa mettendo in discussione alcuni investimenti già realizzati e aumentando quel clima di incertezza che ha bloccato negli anni scorsi il settore delle energie rinnovabili. Mi auguro che ci sia lo spazio per interventi che diano maggiori certezze almeno nella fase di transizione

Filippo Bernocchi, che in ANCI cura le politiche energetiche e dei rifiuti, spera invece che nella prossima Conferenza unificata Stato-Regioni del 10 maggio si possa trovare un compromesso molto più vicino alle posizioni degli enti locali che a quelle del Governo:

La riunione di oggi è stata un primo passaggio importante di un confronto che va proseguito, anche con le Regioni, in vista della Conferenza Unificata prevista nella prima decade di maggio. Mi auguro che si arrivi a un risultato il più possibile condiviso che recepisca le perplessità dei Comuni e delle associazioni di settore

Le critiche dei Comuni, e anche quelle delle Regioni, si vanno ad aggiungere a quelle ancora più pesanti provenienti dalle associazioni di categoria delle rinnovabili che, riunite negli Stati Generali delle rinnovabili, hanno proposto al Governo una riforma degli incentivi molto diversa da quella che vorrebbe il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, dichiaratamente favorevole allo stop delle rinnovabili in favore della crescita del petrolio e del gas nazionali.

30 aprile 2012
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