Nel 2015 il GSE ha effettuato 3.464 accertamenti sugli impianti ammessi ai vari meccanismi di incentivazione delle fonti rinnovabili e sugli interventi per l’efficienza energetica che hanno goduto di agevolazioni. I sopralluoghi e le verifiche documentali hanno riscontrato violazioni in 504 procedure, pari al 17,5% del totale.

L’attività di controllo ha permesso di avviare il recupero di 106 milioni di euro di incentivi percepiti indebitamente dagli utenti e di evitare un esborso complessivo di 240 milioni di euro. A rivelarlo è l’ultimo rapporto sulle attività del Gestore dei Servizi Energetici.

Lo scorso anno il Gestore ha effettuato il 10% di accertamenti in più rispetto al 2014. La potenza complessiva verificata ammonta a 5.320 MW. Il GSE ricorda che in base alla normativa vigente l’accertamento della violazione dei requisiti può comportare, oltre alla restituzione delle somme percepite indebitamente e al decadimento dal meccanismo d’incentivazione per il periodo residuo, sanzioni comminate tramite la segnalazione delle irregolarità all’AEEGSI. Nel corso del 2015 l’attività di recupero dei crediti ha portato il GSE a notificare 24 decreti ingiuntivi.

Le attività di verifica secondo il GSE sono sempre più importanti, alla luce del raggiungimento del tetto massimo degli incentivi per il fotovoltaico fissato a 6,7 miliardi di euro, avvenuto il 6 giugno 2013. Anche il limite di spesa per gli altri impianti alimentati da fonti rinnovabili fissato a 5,8 miliardi di euro è vicino.

Lo scorso anno gli impianti fotovoltaici sottoposti a verifica sono stati 2.919, per una potenza complessiva di 675 MW. I controlli su impianti alimentati da FER diverse dal fotovoltaico sono stati 250, per una potenza complessiva di 1.812 MW.

I controlli sulle unità di cogenerazione ad alto rendimento dei Certificati Bianchi sono stati 51, per una potenza complessiva controllata di 1.801 MW. Altre 5 verifiche sono state effettuate sugli impianti di cogenerazione per il teleriscaldamento che hanno richiesto i Certificati Verdi.

Le verifiche sugli interventi di efficienza energetica sono state 146 per quanto riguarda il meccanismo dei Certificati Bianchi e 79 per il Conto Termico. Per compiere gli accertamenti il GSE si è avvalso della collaborazione della Guardia di Finanza, che ha attivato un presidio fisso presso la sede del Gestore, ottenendo l’accesso al database degli impianti per accelerare le procedure di verifica e incrociare i dati.

17 marzo 2016
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I vostri commenti
Fra, giovedì 28 aprile 2016 alle15:09 ha scritto: rispondi »

E' chiaro... il problema è che i valutatori erano anche persone con diploma di Belle Arti !! In tanti casi è stato proprio l'incompetenza del GSE a causare questa situazione, bisogna verificare chi ha valutato la pratica inizialmente........

Angelo, giovedì 17 marzo 2016 alle19:50 ha scritto: rispondi »

Mi risulta che ad una mia conoscente hanno sospeso gli incentivi perchè secondo il GSE ha installato pannelli fotovoltaici non CE, quando ho verificato la marca dei moduli ho riscontrato che sono degli SCHUCO originali tedeschi marchiati CE. Il GSE gioca torbido, come sempre!!!

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