Il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato il Rapporto attività 2013. Il documento del GSE fa il punto sui servizi erogati lo scorso anno, concentrandosi sui costi e sui ricavi legati ai programmi di incentivazione delle varie fonti di energia e sugli interventi per l’efficienza energetica.

Come illustra il GSE, sintetizzando i dati contenuti nel report:

Il 2013 ha visto la fine del meccanismo storico dedicato all’incentivazione degli impianti fotovoltaici: il 6 luglio, decorsi 30 giorni dal raggiungimento dei 6,7 miliardi di euro del costo indicativo cumulato annuo degli incentivi, il Conto Energia ha cessato di applicarsi.

Grazie a questo sistema è stato possibile realizzare ben 550 mila impianti fotovoltaici per una nuova potenza installata complessiva pari a 17.623 MW. Gli incentivi hanno inoltre contribuito alla costruzione di 4.100 nuovi impianti basati sullo sfruttamento delle altre fonti rinnovabili e ai lavori di rifacimento o potenziamento di altri 1.100 impianti.

I progetti che hanno ricevuto più incentivi, oltre a quelli del settore fotovoltaico, sono stati quelli del comparto idroelettrico, seguiti dal biogas, dall’eolico e dai bioliquidi.

Complessivamente nel 2013 il GSE ha erogato incentivi alle fonti rinnovabili per circa 15 miliardi di euro. Dalla vendita dei 50 TWh di energia elettrica immessi in rete sono stati generati ricavi per 3,3 miliardi di euro. Il fabbisogno economico netto del GSE dello scorso anno ammonta pertanto a 11,8 miliardi di euro.

Il Rapporto Attività 2013 del Gestore dei Servizi Energetici contiene dati molto confortanti sul raggiungimento degli obiettivi comunitari in materia di rinnovabili. L’Italia sembra aver imboccato la strada giusta per centrare i target:

In Italia, a fine 2012, il 13,5% dei consumi finali di energia è stato coperto grazie alle fonti rinnovabili (l’obiettivo previsto per l’Italia dalla Direttiva 2009/28/CE è quello di raggiungere al 2020 il 17%). Si tratta certamente di un risultato di rilievo. Il dato è peraltro sensibilmente più elevato rispetto alle indicazioni riportate nel PAN, che prevedeva di raggiungere nel 2012 una quota percentuale di fonti rinnovabili pari al 9,2%.

22 ottobre 2014
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GSE
I vostri commenti
carlo, domenica 18 gennaio 2015 alle20:23 ha scritto: rispondi »

...ma sapete che in Germania nel 2013 hanno prodotto 150 TWH da fonti rinnovabili pagati con incentivi ca. uguali a quelli del GSE? Allora se questo, vuol dire che i consumatori in Italia devono pagare 3 volte tanto gli incentivi alle rinnovabili.

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