Arriva dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per mezzo del Decreto 110/2017, la proroga al 30 aprile 2017 relativa al bando per la domanda di ammissione al fondo dedicato agli interventi di bonifica da amianto sugli edifici pubblici. Viene dunque posticipata di un mese la scadenza prevista inizialmente al 30 marzo, concedendo così più tempo alle pubbliche amministrazioni interessate.

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Il finanziamento va a coprire le opere di progettazione preliminare e definitiva degli interventi finalizzati al territorio nazionale e condotti nel pieno rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente, attraverso l’erogazione di una somma che può arrivare fino a 15.000 euro.

Le PA potranno presentare una sola richiesta (corredata dalla necessaria relazione tecnica asseverata da un professionista abilitato), anche se relativa a più edifici. Non sono invece previste coperture per quanto riguarda gli interventi di ripristino o l’installazione di manufatti e materiali sostitutivi, oltre che per quelli realizzati prima della pubblicazione del bando nonché del ricevimento della comunicazione che riporta la concessione del contributo.

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Le richieste dovranno contenere informazioni dettagliate in merito alla modalità di bonifica prevista, alla destinazione d’uso dei siti interessati, al dettaglio dei costi da sostenere e alle tempistiche indicative delle attività, comprese le fasi di progettazione.

Una volta accettate si riceverà il 30% della somma, mentre un ulteriore 40% sarà corrisposto all’atto dell’approvazione del progetto definitivo e il restante 30% in concomitanza con la presentazione della rendicontazione finale che certifica le spese sostenute.

Il fondo in questione ha visto uno stanziamento pari a 5,536 milioni di euro per l’anno 2016 e altri 6,018 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018. Questi i criteri di priorità stabiliti ai fini della valutazione delle domande:

  • Interventi relativi ad edifici pubblici collocati all’interno, nei pressi o comunque entro un raggio non superiore a 100 metri da asili, scuole, parchi gioco, strutture di accoglienza socio-assistenziali, ospedali, impianti sportivi;
  • interventi relativi ad edifici pubblici per i quali esistono segnalazioni da parte di enti di controllo sanitario e/o di tutela ambientale e/o di altri enti e amministrazioni in merito alla presenza di amianto;
  • interventi relativi ad edifici pubblici per i quali si prevede un progetto cantierabile in 12 mesi dall’erogazione del contributo;
  • interventi relativi ad edifici pubblici collocati all’interno di un Sito di Interesse Nazionale e/o inseriti nella mappatura dell’amianto ai sensi del Decreto Ministeriale n.101 del 18 marzo 2003.

29 marzo 2017
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