Le Regioni tentano di salvare il destino, apparentemente segnato, dell’fotovoltaico in Italia. Nel corso della Conferenza Stato-Regioni che si è tenuta durante il Solarexpo di Verona gli enti locali hanno avanzato le loro proposte di modifica del Quinto Conto Energia al Governo Monti. Si cerca di salvare il salvabile, aumentando il tetto degli incentivi, mantenendo i bonus tariffari e togliendo di mezzo l’eccessiva burocrazia derivante dai registri nazionali del GSE.

Per quanto riguarda il tetto massimo annuo degli incentivi, le Regioni chiedono almeno 100 milioni di euro in più a semestre. Anche se, in realtà, la richiesta iniziale era di raddoppiare il tetto da 500 milioni a 1 miliardo. Il che, però, avrebbe sforato persino gli obiettivi del “vecchio” Quarto Conto Energia.

Per i bonus si chiede il ripristino sia del bonus UE, che prevede una maggiorazione della tariffa per i pannelli fotovoltaici prodotti almeno in parte in Europa, sia di quello per la sostituzione dell’amianto che tanto bene ha funzionato fino ad ora. E, chiedono le Regioni, i due bonus dovrebbero essere anche cumulabili fra loro.

Con la precisazione, però, che il bonus made in UE dovrebbe essere applicato solo agli impianti di potenza superiore ai 100 kW. E, sempre in fatto di tetti di potenza, le Regioni chiedono al Governo di alzare la potenza minima di ingresso nell’obbligo di iscrizione ai registri GSE: dai 12 kW attuali a 20 kW, mentre per gli impianti costruiti dagli enti pubblici non ci dovrebbe essere alcun tetto di potenza.

Questa richiesta ha anche una “versione b“, più accomodante: restano i 12 kW per gli impianti privati e si fissa il limite a 50 kW per gli impianti pubblici. La situazione, quindi, è tutt’altro che chiara e definita e persino le richieste sono abbastanza elastiche.


Per questo motivo, anche in attesa di ricevere qualche segnale di speranza dal Governo, le Regioni hanno deciso di rimandare temporaneamente la formulazione del proprio parere. Se ci saranno spazi di manovra per un compromesso allora daranno il via libera al Quinto Conto, altrimenti sarà di nuovo scontro tra Stato e Regioni sul fotovoltaico.

Fonti: QualEnergia, Edilportale

11 maggio 2012
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