Incentivi per le rinnovabili in arrivo con il Fondo Rotativo Kyoto

Con la fine dell’ipotesi del nucleare italiano segnata dal referendum del 12 e 13 giugno, le fonti rinnovabili e la ricerca nel settore tornano alla ribalta come unica opzione seria per il rilancio energetico del nostro Paese. Tra i vari ritardi accumulati negli anni in questo campo, l’Italia ne “vanta” uno davvero increscioso: la mancata attivazione del Fondo rotativo Kyoto.

Si tratta, perdonate il burocratese, di un fondo di finanziamenti pubblici attuato dal Dm Ambiente 25 novembre 2008 e dal Dm Economia 17 novembre 2009, ma mai attivato non essendo stata mai diramata la circolare attuativa. In altre parole, ci sono dei soldi stanziati per finanziare ricerca e innovazione sul fronte energie pulite, ma nessuno si è mai premurato di rendere tutto ciò operativo. La buona notizia del giorno, però, l’ha data stamani il direttore generale del ministero dell’Ambiente, Corrado Cini:

Chiuderemo l’accordo con Cdp e spero di firmare la circolare la prossima settimana in modo che entri in vigore per la fine di luglio. È uno strumento molto interessante che permette di associare al meccanismo di incentivazione il supporto agli investimenti per i prodotti nuovi”.

Si tratta di 200 milioni di euro, complessivamente 600mln di euro, da erogare in prestiti triennali: un’opportunità ghiotta per aziende, enti locali e privati cittadini. Nello specifico, i sette campi per cui saranno disponibili i fondi sono:

  • Microcogenerazione diffusa;
  • Rinnovabili;
  • Motori elettrici;
  • Usi finali;
  • Protossido di azoto;
  • Ricerca;
  • Gestione forestale sostenibile.

Speriamo che i buoni propositi del ministero si concretizzino presto; il nostro Paese ha bisogno di investire, e tanto, nel settore rinnovabili. E dopo i tagli del Quarto Conto Energia, serviranno nuove forme di finanziamento.

17 giugno 2011
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I vostri commenti
Giuseppina Fiorita, lunedì 26 maggio 2014 alle16:30 ha scritto: rispondi »

Mi piacerebbe avere informazioni più dettagliate riguardo agli incentivi verso i privati cittadini del Fondo rotativo Kioto. Attualmente i costi sono troppo alti e quindi non posso attivare i pannelli solari su un lastrico solare in calabria.

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