Incentivi fotovoltaico: niente tagli in Germania

Il tentativo del ministro dell’Ambiente tedesco, Peter Altmaier, di ridurre gli incentivi al fotovoltaico per abbassare la bolletta dei suoi concittadini e raccogliere qualche voto in più alle prossime elezioni di fine settembre riceve il primo clamoroso stop.

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Clamoroso perché proviene dal suo stesso Governo, che ha bocciato la proposta per la netta opposizione manifestata dal Partito Social Democratico, dai Verdi e dalla Linke, il partito di sinistra. Bocciatura anche dai Governi degli Stati che compongono la Federazione tedesca.

Già il ministro dell’Economia Philipp Rösler aveva in parte stoppato il collega Altmaier, che voleva far tutto da solo, costringendolo ad una posizione comune consistente in un tetto del 2,5% annuo di possibili incrementi alle tariffe elettriche per sovvenzionare il fotovoltaico. I liberali, partito a cui appartiene Rösler, avevano affermato di voler collaborare con Altmaier solo su idee ben precise e non su un taglio netto.

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A queste critiche politiche si era aggiunta quella dell’associazione tedesca degli industriali del solare BSW, che aveva avvertito della probabile riduzione dell’appeal dell’investimento fotovoltaico, e dei conseguenti problemi per i produttori di celle e moduli, in caso di riduzione degli incentivi.

Il risultato di tutte queste critiche è la bocciatura del progetto Altmaier e la conseguente nascita di un comitato governativo incaricato di redigere una nuova proposta, un compromesso, da presentare il 21 marzo ad un energy summit al quale parteciperà la cancelliera Angela Merkel in persona. Solo dopo quella data si saprà che futuro avrà il fotovoltaico in Germania, per il momento tutto resta com’è.

19 febbraio 2013
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