La Germania, o meglio il Governo Merkel, prova di nuovo a tagliare gli incentivi al fotovoltaico. Dopo il tentativo dell’anno scorso, sfociato in un compromesso con il Bundesrat (la Camera federale contraria alla sforbiciata dei sussidi), il ministro dell’Ambiente Peter Altmaier ci riprova e annuncia un nuovo assetto per gli incentivi finalizzato alla diminuzione del prezzo dell’energia elettrica.

L’idea di Altmaier è che la spesa annua in incentivi alle rinnovabili non cresca ulteriormente oltre il 2,5% già entro il 2014. In questo schema gli incentivi non verrebbero erogati automaticamente una volta allacciato l’impianto alla rete, ma sarebbero subordinati alla verifica economica dell’intero sistema. Si introdurrebbe anche la cosiddetta “solidarietà energetica“: chi ha già impianti fotovoltaici installati e incentivati dovrebbe rinunciare al sussidio per un certo periodo.

Altro aspetto interessante: il ministro chiede a chi si produce da solo l’energia che consuma di contribuire economicamente ai costi degli incentivi. I grandi energivori, poi, si vedrebbero limitate le attuali esenzioni che alleggeriscono la loro bolletta.

Le nuove regole, che valgono non solo per il fotovoltaico ma anche per tutte le altre rinnovabili incentivate, verranno portate in Parlamento a inizio estate e, nelle intenzioni del ministro, dovrebbero entrare in vigore dal primo di agosto. Ma è prevedibile un’accesa battaglia su questo tema ed è molto probabile che si arriverà a un nuovo compromesso sugli incentivi.

29 gennaio 2013
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