Incentivi fotovoltaico: il Decreto Sviluppo divide Nord e Sud

Il Decreto Sviluppo potrebbe modificare il sistema incentivi per il fotovoltaico. Questa è l’ipotesi che si fa strada nelle ultime ore, rappresentata nella sostanza da un sistema di “perequazione”. Le variazioni vedrebbero ridotti i benefici statali per le aziende che scelgono di investire in aree più esposte alla luce solare o dove la sua intensità risulti maggiore.

Le norme sarebbero contenute nell’articolo 47 del Decreto Sviluppo e da quello che risulterebbe ad una prima analisi si disegnerebbe una forte disparità tra Nord e Sud d’Italia in quanto a volume di incentivi: il meridione vedrebbe diminuire sensibilmente le agevolazioni ricevute a fronte di un quadro sostanzialmente invariato al settentrione.

Verrebbero così accolte le forti pressioni che da settimane la Lega Nord starebbe facendo sul Governo per ridurre gli incentivi alle rinnovabili, proposito però in controtendenza con quello che sembra essere il pensiero degli italiani. Questo quanto contenuto nei provvedimenti allo studio del Consiglio dei Ministri:

Ai fini del raggiungimento degli obiettivi nazionali per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e della maggiore efficienza in campo energetico, alle tariffe incentivanti sulla produzione di energia elettrica prodotta da impianti solari fotovoltaici, fissate dai decreti attuativi del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, è applicato un correttivo perequativo, stabilito con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, collegato ai gradi-giorni delle zone climatiche elencate nell’Allegato A al DPR 26 agosto 1993, n.412, e successive modificazioni, in modo da uniformare il valore dell`incentivo su tutto il territorio nazionale.

Favorevole il “Comitato Energia” di Confindustria, mentre non sono mancate le proteste da parte delle associazioni di settore. Asso Energie Future attraverso il suo presidente, Massimo Daniele Sapienza, esprime tutte le perplessità per un quadro normativo in stato di costante incertezza:

Siamo stanchi di essere in balia delle idee balzane che quotidianamente investono le rinnovabili. Guardate questa settimana – dice Sapienza – prima l’incredibile idea di una moratoria, poi l’assurdità del condono, e oggi spunta la perequazione per gli incentivi, proposta lungamente dalla Lega e accolta, parrebbe, nel decreto Sviluppo. L’unico risultato certo di questo bailamme senza tregua è l ‘incertezza in cui vengono gettati operatori, aziende e famiglie che hanno scelto il fotovoltaico.

Parere negativo, riportato dall’agenzia Asca, in merito ad una possibile “perequazione” anche dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia:

Ho letto sui giornali della perequazione – ha detto nel corso di un convegno promosso dalla Fondazione REL – ma secondo me non ha senso incentivare di piu’ dove gli impianti producono meno. Non mi piace, la perequazione non la condivido.

19 ottobre 2011
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