“Le regole non si cambiano, ma se sono sbagliate per quanto dobbiamo tenercele?” Con questa domanda Claudio De Vincenti ha confermato, implicitamente, la tanto temuta rimodulazione degli incentivi per le rinnovabili e in particolare il fotovoltaico, la rinnovabile più amata dagli italiani.
Al Solarexpo 2014 di Milano, in occasione del convegno “Agenda energetica per il futuro del paese: decarbonizzazione dell’economia, competitività, manifatturiero avanzato”, il viceministro dello Sviluppo Economico è stato molto chiaro a riguardo. Dal discorso di De Vincenti sembrano dunque confermate le paure degli operatori del settore e di chi ha installato impianti rinnovabili: i cambiamenti ci saranno e non saranno indolore.

Secondo De Vincenti nell’energia abbiamo assistito a regole non buone e un governo responsabile deve porsi il problema del cambiamento per evitare distorsioni. Per il fotovoltaico e per le rinnovabili insomma è finita l’età dell’oro ma d’altra parte e si profila un futuro con una grid parity a portata di mano.

Gli obiettivi del Governo Renzi per il futuro sono sintetizzabili in una spinta ulteriore sull’efficienza energetica, il rendere strutturali le detrazioni fiscali, le smart grid, l’obbligo delle rinnovabili negli edifici di nuova costruzione.

Concorde alla visione di De Vincenti è stata un’altra importante partecipante al convegno, Silvia Velo sottosegretario di stato all’Ambiente e alla Tutela del Territorio. Per la Velo il settore fotovoltaico è ormai maturo e va sostenuto non più con incentivi ma con norme che agevolino chi installa un impianto. Le chiavi dello sviluppo futuro del settore saranno una decisa semplificazione delle autorizzazioni, l’introduzione dell’autorizzazione unica, oltre che una regolamentazione che favorisca lo scambio sul posto e l’accumulo, entrambe queste aree dovranno essere rese operative attraverso regolamenti e non leggi, rendendo il tutto molto più agile.

7 maggio 2014
I vostri commenti
filippo, domenica 11 maggio 2014 alle10:21 ha scritto: rispondi »

ma questi signori rimoduleranno anche i tassi di interesse per coloro che hanno richiesto un prestito in banca? vergognaaaaaaa

B.Nicolotti, venerdì 9 maggio 2014 alle22:47 ha scritto: rispondi »

Ho fatto una petizione per chiedere che non vengano cambiati gli incentivi per impianti già entrati in funzione

Giancarlo Tecchio, venerdì 9 maggio 2014 alle9:52 ha scritto: rispondi »

Si sta prefigurando un contenzioso enorme con il GSE. Non so tecnicamente come lo stato possa intervenire su una convenzione stipulata tra soggetti privati, ma l'intervento non ha nessun senso dal punto di vista economico perché interviene su una frazione irrilevante degli incentivi, diminuisce il gettito fiscale degli stessi riducendone ulteriormente l'efficacia ed espone il paese Italia all'ennesima figura di ....... a livello internazionale. Tutti gli interventi di questi simpatici dilettanti allo sbaraglio raggiugeranno l'unico scopo di affossare ulteriormente il settore delle rinnovabili e dare un'illusoria boccata d'ossigeno all'Enel e agli operatori delle fossili che ancora non hanno capito la portata del V° rapporto dell'IPCC:

mattia budini, venerdì 9 maggio 2014 alle7:50 ha scritto: rispondi »

Il solo settore energetico che per la prima volta nella storia dell'uomo ha portato il costo del kWh a ZERO e questi continuano con queste baggianate...cambiano i governi ma la politica è misera come sempre. Non vedo l'ora di andare a votare!

pino, giovedì 8 maggio 2014 alle21:06 ha scritto: rispondi »

è semplicemente vergognoso, roba da prima repubblica, o meglio, la repubblica delle banane............................

Lascia un commento