La Germania come l’Italia, e tutto il resto dell’Europa che segue. Crollano gli incentivi al fotovoltaico e le industrie fino a ieri sanissime iniziano a mettere gli operai in cassa integrazione, mentre le associazioni di categoria alzano la voce. L’ultimo grido di allarme è quello di Reinhold Buttgereit, segretario generale della Associazione Europea dell’industria Fotovoltaica (EPIA).

Buttgereit lamenta l’incertezza normativa in Germania, che è identica a quella che attualmente si registra in Italia e che mette a serio rischio di chiusura le aziende produttrici di celle fotovoltaiche:

Abbiamo bisogno di un regime di sostegno stabile e non di navigare a vista come si è verificato in questi ultimi tempi, le aziende si accontenterebbero anche di tariffe più basse, purché stabili, necessarie a poter programmare gli investimenti. In Germania in queste ultime settimane abbiamo visto accendersi un dibattito tra chi sostiene l’immediata abolizione di ogni sostegno e chi invece vuole una riduzione dei contributi al 50%. In entrambi i casi un disastro.

Fino al 2011 Germania e Italia hanno rappresentato i mercati migliori per il fotovoltaico europeo, e anche mondiale, grazie agli incentivi statali che hanno sostenuto la domanda. Con il Quarto Conto Energia (e il dibattito sul Quinto ancora in corso) l’Italia si è totalmente fermata e in Germania sta succedendo qualcosa di estremamente simile tanto che uno dei colossi del settore, Q.Cells, ha chiuso i battenti e dichiarato fallimento.

Ma ci sono rischi all’orizzonte anche per il solare termico, come fa notare Xavier Noyon che guida la Federazione europea dell’industria solare e termica:

Se venisse rimosso dalla direttiva europea l’obbligo riguardante la costruzione di edifici pubblici in maniera conforme alla direttiva la situazione si farebbe davvero insostenibile e verrebbe frustrata ogni possibilità di recupero del settore.

Noyon fa riferimento alla possibilità che vengano modificate al ribasso le direttive europee sull’isolamento e il contenimento dei consumi energetici degli edifici. C’è aria di smobilitazione, in Europa, per un settore che fino a pochi mesi fa ha garantito lavoro, sviluppo tecnologico e progresso nella lotta all’inquinamento e alle emissioni di gas serra.

18 aprile 2012
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