Nonostante l’incertezza sul Quinto Conto Energia gli italiani credono ancora nelle prospettive del fotovoltaico. È quanto emerge da “Gli italiani e il solare – timori e aspettative”, una ricerca di IPR Marketing promossa dall’Osservatorio sul Solare della Fondazione UniVerde di Pecoraro Scanio.

La presentazione della ricerca è avvenuta al Solarexpo 2012 presso lo stand Yingli Solar, uno dei leader di mercato nella produzione di pannelli. I dati resi pubblici, ottenuti intervistando un panel di 1000 persone, descrivono gli italiani come sempre più interessati al fotovoltaico (che stacca nettamente l’eolico come preferenze) e sempre più informati sull’argomento.

Il solare è individuato dagli intervistati come la fonte su cui l’Italia dovrebbe puntare pensando al futuro, una rinnovabile strategica che il Governo dovrebbe incentivare maggiormente, o almeno è così che la pensa l’85% degli intervistati. È interessante notare anche come proprio a proposito degli incentivi e del Conto Energia sia cresciuta la conoscenza degli italiani sull’argomento: si è passati da un “risicato” 41% del maggio 2010, al 79% di nostri compaesani che dichiarano di essere al corrente del Conto Energia.

Ampia anche la quota di intervistati che vorrebbero acquistare un impianto fotovoltaico ad uso domestico, il 63%, anche se la percentuale decresce al 41% se venissero eliminati gli incentivi da parte dello Stato.

Secondo Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, questi dati sono decisamente incoraggianti:

non solo il sostegno dei cittadini all’energia solare è sempre più alto nonostante le campagne di stampa contrarie, ma pur chiedendo ancora un sostegno pubblico, la percentuale di chi chiede libero mercato è al 65% ed oltre il 40% è disponibile a comprare impianti solari anche senza incentivi.

Ma se la “voglia di fotovoltaico” è tanta, tanta è anche l’ignoranza sulle qualità tecniche dei pannelli, ben il 56% degli intervistati dichiara di essere poco o per nulla informato su questo argomento, e addirittura il 70% dice di non essere al corrente che la qualità di un pannello sia determinante sulla durata dello stesso.

Interessante anche un altro dato: se decidessero di acquistare dei pannelli fotovoltaici gli italiani prenderebbero informazioni da un installatore (32% del panel) ma anche dal Web (27%), una fonte dunque sempre più gettonata nella scelta. Nella valutazione di acquisto inoltre non conterebbe tanto il prezzo quanto la qualità del pannello, un fattore decisamente importante e una garanzia del proprio acquisto.

Gli italiani, dunque, dimostrano di puntare decisamente sul solare, e le prospettive sembrano incoraggianti, anche a detta di Fabio Patti, amministratore delegato di Yingli Green
Energy Italia
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Il fotovoltaico ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’intero settore, fungendo da traino anche per le altre energie rinnovabili. E oggi, grazie alle economie di scala e ad un favorevole sistema incentivante, si è potuto accelerare il processo di diminuzione dei costi delle installazioni.

10 maggio 2012
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I vostri commenti
Bertazzo marco, giovedì 10 maggio 2012 alle20:45 ha scritto: rispondi »

produrre a costo zero corrente non sarebbe conveniente? per  fortuna che non capiscono il meccanismo del costo zero sono solo i 25%

Sabelli Mario, giovedì 10 maggio 2012 alle20:07 ha scritto: rispondi »

Gli incentivi hanno di fatto quintuplicato il prezzo dei pannelli fotovoltaici a spese delle famiglie italiane ed a solo vantaggio delle banche o di chi disponeva di liquidità, fa bene il ministro a ridurre questa rapina in bolletta così il prezzo del fotovoltaico scenderà al reale valore di mercato considerandi che, senza l'aiuto sarebbe un investimento antieconomico sotto tutti gli aspetti. Fatevi fare qualche preventivo , verificate la produttività del fotovoltaico, non considerate l'aiuto dello stato ( rapina tramite bollettadella luce) e poi vedrete che è una bufala a vantaggio di pochi. Saluti a tutti Mario Sabelli

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