L’iter travagliato del nuovo decreto sugli incentivi alle FER elettriche non fotovoltaiche è ormai giunto alle battute finali. L’ultimo semaforo verde è quello ricevuto dalla Commissione Europea, chiamata a esprimersi su eventuali violazioni della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato. Il testo, superato indenne questo step cruciale, è ora passato nuovamente al vaglio dei Ministero dello Sviluppo Economico e di quello dell’Ambiente per un’ultima revisione.

Stando alle ultime indiscrezioni trapelate la pubblicazione del decreto FER è vicina. Public Policy, dopo aver visionato la bozza, ha anticipato le due modalità di accesso agli incentivi previste dal DM. I titolari degli impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico potranno richiedere gli incentivi tramite l’iscrizione ai registri o la partecipazione ad aste.

Il GSE sta già lavorando alla stesura di due bandi, che dovrebbero vedere la luce entro il 20 luglio 2016. Nel decreto verrà indicato il contingente di potenza dei registri. Le quote fissate dal Governo sono di 60 MW per l’eolico onshore; 20 MW per il solare termodinamico; 80 MW per l’idroelettrico; 30 MW per il geotermoelettrico; 90 MW per il biogas e le biomasse; 6 MW per l’energia prodotta dagli oceani.

Per limitare l’impatto ambientale dei grandi progetti idroelettrici il Governo ha deciso di favorire gli impianti con una potenza inferiore ai 50 KW. Per i progetti che non alterano il territorio il limite di potenza è elevato a 250 kW.

Per le aste i contingenti di potenza sono stati fissati a 800 MW per l’eolico onshore; 30 MW per l’eolico offshore; 20 MW per il geotermoelettrico; 100 MW per il solare termodinamico; 50 MW per le biomasse. Nelle procedure d’asta non verranno tenute in considerazione le offerte superiori al 40% o inferiori al 2% della base d’asta.

Secondo quanto riporta Public Policy gli incentivi più ricchi verranno concessi al solare termodinamico, che riceveranno dai 291 ai 324 euro/MWh in base alla taglia, erogati per un periodo di 25 anni.

Gli impianti eolici offshore con potenza superiore ai 5.000 kW riceveranno 165 euro/MWh. Gli incentivi per l’eolico onshore vanno dai 110 euro per MWh riconosciuti agli impianti oltre i 5 mila kW ai 250 euro per MWh riconosciuti agli impianti sotto i 20 kW. Il periodo di incentivazione dell’eolico sarà di 20 anni.

12 maggio 2016
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento