Incentivi eolico e sgravi fiscali: le proposte ANEV per la SEN

La Strategia Energetica Nazionale dovrà dare nuovo impulso alle rinnovabili. A chiederlo è l’ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento), che sottolinea come al centro del provvedimento dovrebbero essere posti razionalizzazione delle procedure, stabilità normativa e un regime di incentivi e crediti di imposta che miri ad ottenere un reale abbattimento dei costi della burocrazia.

Strategia Energetica Nazionale ultima speranza per il settore eolico. Ad affermarlo la stessa associazione di categoria, che giudica penalizzante la normativa stabilita dal Decreto Rinnovabili Elettriche (non fotovoltaiche) del 6 luglio. Un’impostazione quella contenuta nel provvedimento che può e deve essere rivista secondo Simone Togni, presidente ANEV:

Utilizziamo la SEN per cambiare il paradigma di sviluppo delle FER e per creare crescita, sviluppo e occupazione con una drastica opera di semplificazione.

Decreto Rinnovabili sotto accusa da parte di ANEV in particolare per quanto riguarda il reperimento di capitali e l’appetibilità dell’eolico italiano nei confronti degli investitori. I meccanismi introdotti delle aste e dei registri agirebbero su questo versante in direzione contraria alle necessità dell’imprese. L’associazione sottolinea quindi la necessità di alcuni correttivi:

Sarebbe opportuno valutare ad esempio se e in che modo lo spostamento dell’incentivo dalla produzione elettrica al capitale per gli impianti di produzione di energia da Fonte Rinnovabile, possa comportare un significativo risparmio per il sistema, e risolvere le criticità connesse con l’attuale difficoltà di reperimento dei capitali per il finanziamento di nuove iniziative e al contempo renderebbe più liquido e contendibile il mercato.

Il testo ufficiale della SEN è attesto questa settimana, preceduto di circa due settimane dalla diffusione della seconda bozza. Alcune delle maggiori perplessità di ANEV sono rivolte, preoccupazioni condivise in generale dalle associazioni del settore rinnovabili, verso il previsto sostegno all’incremento di utilizzo del petrolio.

ANEV chiede al contrario maggiore impulso al settore eolico e sottolinea come sia da evitare accuratamente ogni parallelismo con Paesi come la Spagna e la Germania, dove la pressione burocratica e i relativi costi per le imprese sono spesso minori rispetto a quanto si verifica in Italia. Necessario quindi secondo l’associazione procedere:

Individuando un mix di sgravi fiscali, incentivi in conto capitale aggiudicati sempre tramite aste competitive, project bond e fondi ad hoc, magari con meccanismi rotativin si potrebbe raggiungere il medesimo obiettivo attualmente individuato, con una efficienza molto superiore, e rilanciare l’economia e la crescita in un settore strategico quale è quello delle rinnovabili in generale e dell’eolico in particolare.

10 ottobre 2012
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento