Il decreto attuativo sugli incentivi per la rimozione dell’amianto dai tetti approvati dal Collegato Ambientale vedrà la luce a breve. L’annuncio è arrivato dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in risposta a un’interrogazione parlamentare presentata dal deputato del PD Enrico Borghi.

L’esponente democratico ha ricordato a Galletti l’importanza di attuare al più presto le disposizioni contenute nel Collegato Ambientale approvato a febbraio del 2016:

I decreti attuativi del Collegato Ambientale impattano direttamente su questioni significative come la mobilità sostenibile, i criteri ambientali minimi negli appalti, la pulizia dei fondali marini, la bonifica dell’amianto, l’introduzione dei sistemi di remunerazione dei servizi ecosistemici e ambientali e così via.

Nella risposta all’interrogazione parlamentare il ministro dell’Ambiente ha ricordato che occorreranno ben 26 decreti per l’attuazione di tutti gli articoli del Collegato, un’operazione delicata e complessa. Secondo Galletti il provvedimento aiuterà l’Italia a centrare gli obiettivi fissati alla COP21 di Parigi. Il ministro ha garantito la massima priorità ai decreti attuativi, riscuotendo l’apprezzamento di Borghi:

Esprimiamo soddisfazione per le informazioni che ha reso oggi il ministro a nome del Governo e ribadiamo l’esigenza di una massima accelerazione per andare nella direzione di quel nuovo modello di sviluppo e di quella nuova economia sostenibile alla quale abbiamo lavorato all’interno di questo provvedimento.

Riguardo al credito di imposta per la bonifica dell’amianto, Galletti ha spiegato che il Ministero dell’Ambiente ha già aperto un tavolo con i tecnici del Ministero dell’Economia e delle Finanze per giungere al più presto a un testo condiviso. Ai lavori stanno partecipando anche i rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate. Il decreto potrebbe arrivare in anticipo rispetto al termine, fissato per il 2 maggio 2016.

L’incentivo è destinato alle imprese che attuano interventi di bonifica su beni e strutture produttive per una spesa minima di 20 mila euro. Il credito d’imposta applicato al 50% delle spese sostenute verrà erogato in 3 rate annuali. Il fondo messo a disposizione dal Governo ammonta a 5,667 milioni di euro all’anno, erogati nel triennio 2017-2019.

Il Governo nel 2015 ha già stanziato 5,536 milioni di euro per gli interventi di bonifica dell’amianto nell’edilizia pubblica. Gli interventi proseguiranno nel 2016 e nel 2017 grazie a un fondo speciale di 6,018 milioni di euro all’anno.

Quello dell’amianto è un problema annoso per l’Italia. Sul territorio nazionale a distanza di 24 anni dalla messa al bando della pericolosa fibra sono presenti ancora 32 milioni di tonnellate di amianto, per un totale di oltre 41.350 siti da bonificare. Le malattie provocate dall’esposizione all’asbesto mietono 4 mila vittime all’anno.

Per accelerare la rimozione dell’amianto Legambiente invoca da tempo una maggiore collaborazione delle Regioni nella mappatura dei siti compromessi. Gli ambientalisti chiedono inoltre l’istituzione di un fondo governativo di 20 milioni di euro per incentivare la sostituzione dei tetti in amianto con il fotovoltaico. Un esperimento che in passato ha avuto molto successo con ben 26 mila tetti risanati e 2,5 GW di potenza fotovoltaica installata.

29 aprile 2016
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laura, martedì 3 maggio 2016 alle12:35 ha scritto: rispondi »

informazione se la deduzione si somma alla detrazione fiscale

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