Entra nel vivo la Convenzione ICBI (Iniziativa Carburanti a Basso Impatto) e da ieri, grazie al via libera del Ministero dell’Ambiente, sono disponibili gli incentivi per auto a metano e GPL destinati a tutti i soggetti economici e alle aziende ubicate nei 629 comuni aderenti al progetto.

Gli eco-incentivi ministeriali serviranno da impulso alla mobilità pulita, favorendo la conversione di veicoli commerciali diesel in mezzi a basso impatto ambientale, spinti da un sistema bi-fuel in grado di utilizzare alternativamente gasolio e metano o gasolio e GPL.

Tra i comuni aderenti all’ICBI c’è quello di Parma, che si propone come capofila dell’iniziativa il cui protocollo d’intesa è stato firmato nel 2001. A Parma si uniscono, tra i comuni medi e grandi, anche Bari, Brescia, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Siena, Torino, Udine, Venezia e Verona. Le aziende attive in queste città possono accedere da ieri agli aiuti per la conversione dei propri veicoli commerciali leggeri N1 con peso inferiore a 3,5 tonnellate.

Per ognuno degli aventi diritto è previsto un contributo governativo di 1.000 euro per ogni veicolo convertito a diesel/GPL, mentre si sale fino a 1.300 euro per la conversione di un veicoli diesel/metano. Sono esclusi dai benefici i veicoli destinati al trasporto merci per conto terzi e le aziende che non hanno nominato un Mobility Manager aziendale o di Area. Tra gli altri requisiti richiesti alle attività commerciali per accedere ai finanziamenti ci sono poi l’obbligo di essere iscritte nel Registro delle imprese, di non essere in liquidazione volontaria e di essere sottoposte a procedure concorsuali.

Il progetto ICBI non prevede però solamente incentivi per la conversione di veicoli, nelle linee guida è prevista infatti l’erogazione di aiuti economici per la realizzazione di impianti di distribuzione del metano e del GPL presso i punti di rifornimento attivi sulla rete autostradale italiana, in modo da rendere più capillare la rete di distribuzione e favorire così la diffusione di questi mezzi a basso impatto ambientale.

25 luglio 2012
Fonte:
I vostri commenti
Carl Gio, domenica 26 agosto 2012 alle14:10 ha scritto: rispondi »

io mi chiedo, se hanno fatto tanto rumore sull'inquinamento che le auto a benzina e diesel provocano, e poi uno come me ci crede a preservare l'ambiante da tale inquinamento, e fa installare sulla propria auto a benzina un'impianto GPL, credendo di ottenere dallo stato le promesse di un'esenzione bollo auto, e poi scopri che per esempio la mia regione la Calabria, non ha aderito all'iniziativa che fai? rispondetemi vi prego   carl.gio@alice.it

Lascia un commento