Incentivi auto ibride in Emilia Romagna, come funzionano

La Regione Emilia Romagna punta con maggiore decisione sulla mobilità sostenibile, annunciando nuovi incentivi per i residenti che vorranno acquistare un’auto ibrida: assegnerà fino a un massimo di 191 euro a chiunque ne comprerà una nel 2018, accreditando il contributo per tre annualità, ovvero fino al 2020.

Così, dopo aver esentato dal bollo auto i proprietari di veicoli elettrici, l’Emilia Romagna compie un ulteriore passo verso l’ecosostenibilità offrendo un contributo regionale praticamente “pari” al bollo auto, nel tentativo di spingere i propri residenti verso l’acquisto di una vettura ibrida, più ecologica e a basso impatto ambientale soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti a basse velocità, caratteristici dei centri urbani.

=> Leggi di più sugli incentivi per l’efficienza energetica in Abruzzo

Il contributo sarà dunque accreditato automaticamente per tre anni dopo la registrazione su una nuova piattaforma web della Regione (che sarà attivata nelle prossime settimane), ma verrà anche esteso a chiunque abbia comprato un’auto ibrida di prima immatricolazione nel corso del 2017. Si parla di oltre 7 mila residenti in Emilia Romagna, un numero sempre più importante.

=> Leggi di più sugli incentivi per le piste ciclabili

Dai 2.776 veicoli ibridi immatricolati nel 2015 in Emilia Romagna si è passati, sottolinea il comunicato diramato dalla Regione, ai 4.369 (+57%) del 2016 e ai 7.056 del 2017, +61% rispetto all’anno precedente. Con i nuovi incentivi si punta a far accrescere ulteriormente questo numero entro la fine del 2018.

21 febbraio 2018
In questa pagina si parla di:
Immagini:
I vostri commenti
Lui la plume, martedì 24 luglio 2018 alle23:42 ha scritto: rispondi »

Non bisogna incentivare nulla con soldi pubblici ma abbassare il gap di servizi è doveroso. Inoltre .... Vi sono molte auto che si avviano alla rottamazione solo perchè ieri non inquinavano ed ora inquinano, .... di chi sarà la colpa? Incentivare la sostituzione di quei motori che ... omologati regolarmente vengono poi dichiarati inquinanti più che un incentivo è un dovere legato alla richiesta di abbandonare un motore che funziona ancora in modo regolare. Un incentivo che lascia al proprietario il solo costo del pacco batterie e quello di sponsorizzare una colonnina pubblica di ricarica nel luogo a lui più comodo .... un posto vicino ad un lampione (come fanno in altre nazioni) un posto automaticamente riservato alle auto elettriche. Questo porterebbe lavoro in Italia (non chissà dove) a tanta gente e moltiplicherebbe il numero delle colonnine. (Non quello delle vetture rottamate è quello di vetture nuove costruite altrove). E .... non bisogna aver dubbi il motore elettrico è meno costoso e più efficiente .... le macchine nuove elettriche verranno presto vendute in gran numero .... Se aiutate dalla crescita delle colonnine grazie alla conversione dei Diesel. Si parla di costi ... leggendo il costo al pubblico previsto per un paio di vetture previste nel 2019 12.000 e 16.000 mi vien da pensare che la parte “motore” elettrico che sostituisce quello Diesel abbia un costo non molto alto.

Lascia un commento