Cambiano le regole per gli eco-incentivi auto in Francia. Dal 2013 alcune significative variazioni nel sistema restringeranno il numero dei beneficiari dei fondi statali, circa 10,2 milioni nel solo secondo trimestre 2012, a partire dall’eliminazione del contributo di 100 euro riservato all’acquisto di vetture con emissioni di CO2 comprese tra 105 e 90 grammi per chilometro.

Eco-incentivi che vedranno destinata la fascia più alta, quella pari a 5.000 euro, unicamente alle vetture che riusciranno a emettere meno di 20 g di CO2 per km. Nella nuova definizione rientreranno sostanzialmente solo le auto elettriche, mentre alle ibride plugin di ultima generazione come la Toyota Prius ricaricabile e l’Opel Ampera sembra destinata la quota di 3.500 euro.

Evidente il cambio di rotta, con la fascia alta che è al momento garantita ai veicoli in grado di produrre meno di 50 grammi/km di CO2. Inoltre per quanto riguarderà le auto elettriche l’importo effettivo dell’incentivo sarà pari al 20%, con la cifra di 5.000 euro che non rappresenterà una quota fissa, bensì un tetto massimo.

Di incentivi auto si è tornato a parlare nelle ultime settimane anche in Italia. Secondo quanto diffuso nei giorni scorsi potrebbero essere destinati dal Governo Monti circa 140 milioni di euro, per metà indirizzati alla costruzione di colonnine di ricarica per auto elettriche e per il resto all’acquisto di modelli ecologici. Diversi i requisiti previsti rispetto alle nuove disposizioni francesi: 5 milioni destinati alle auto elettriche, 15 per le ibride e per le vetture al di sotto dei 95 g/km di CO2 emessa, mentre 50 mln verranno destinati ad auto le cui emissioni di CO2 risulteranno comprese tra i 120 e i 95 g/km.

18 luglio 2012
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I vostri commenti
Artur, lunedì 15 ottobre 2012 alle20:15 ha scritto: rispondi »

certo ce questo governo fa proprio l'interesse dei ricchi con lo stanziamento di 50 milioni per le nuove auto di livello medio e alto contro 5 miseri milioni per le auto elettriche ed i 15 per le ibride, si vede che hanno fatto comunella con le varie grosse industrie automobilistiche che non hanno voglia di andare oltre il metano per la categoria medio alta. invece che investire nella ricerca di batterie sempre migliori ed in sistemi di energie alternative con accumulo. comandano sempre le solite sorelle ed i nostri politici legati indissolubilmente a questi ladrones inquinqtori.

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