Il Governo italiano si prepara a sottoscrivere la carta di Arese. L’Esecutivo punta così a far suo un piano ambizioso per promuovere la mobilità sostenibile che potrebbe portare all’introduzione di incentivi di oltre 5 mila euro per l’acquisto delle auto elettriche.

Il piano per la mobilità elettrica del Governo dovrebbe essere annunciato a Milano il 27 maggio prossimo nell’ambito dei “rEVolution Electric Drive Days”, in programma presso il Centro di Guida Sicura Aci–Sara di Lainate. I rappresentanti del Governo parteciperanno agli “Stati generali della mobilità elettrica”.

Le misure attese, ispirate al modello tedesco, puntano all’abbattimento dei costi delle auto elettriche, da ottenere tramite lauti contributi erogati dallo Stato e sconti sul prezzo finale elargiti dalle case automobilistiche.

Il Governo inoltre sta vagliando un abbassamento dell’IVA al 10% per i veicoli elettrici, che abbatterebbe notevolmente i costi. Gli automobilisti che acquistano un’auto elettrica potrebbero trovarsi a spendere meno anche per la ricarica. I tecnici stanno pensando di intervenire sui costi dell’elettricità per l’autotrazione, che attualmente sono fissi a 0,40 centesimi di euro. L’adozione di tariffe agevolate accorcerebbe i tempi di ammortizzamento dell’investimento iniziale.

Un altro punto cruciale del piano del Governo è lo sviluppo di nuove e più efficienti infrastrutture di ricarica sulle principali direttrici. Grazie all’installazione di colonnine per la ricarica veloce, e di stazioni di rifornimento adatte a tutti i tipi di veicoli elettrici, il Governo mira a placare l’ansia da autonomia che frena lo sviluppo del mercato.

Per centrare questi ambiziosi obiettivi il Governo lavorerà a stretto contatto con le case automobilistiche e con le compagnie energetiche. Il successo del piano è legato al reperimento dei fondi necessari e all’impegno dei costruttori.

I ministeri competenti stando alle indiscrezioni avrebbero già avviato diversi tavoli tecnici per studiare le nuove misure di incentivazione della mobilità elettrica. Le prime proposte concrete emerse dalle consultazioni potrebbero essere svelate proprio nel corso dei “rEVolution Electric Drive Days”.

3 maggio 2016
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I vostri commenti
ritamir, mercoledì 4 maggio 2016 alle10:15 ha scritto: rispondi »

Ho letto anch'io che a Vicenza (per esempio) fanno la conversione delle auto con circa 6000 euro. Anche a me sembra un'idea eccellente che porterebbe lavoro e beneficio ambientale. Se ci fosse un centro attrezzato vicino a casa mia, lo farei subito.

lui la plume, martedì 3 maggio 2016 alle21:25 ha scritto: rispondi »

È una grossa sciocchezza ..... andrebbe incentivata la conversione da motore a scoppio a motore elettrico (ultimi articoli parlano di costi assurdi) o a quello ibrido (che se con contributi scende a cifre simili alla conversione gpl/metano è la cosa ottimale). La Cina pare abbia prodotto 1.200.000 auto elettriche nel 2015 ci mettono poco,loro a moltiplicare per 10 la produzione e poi .... che facciamo? non si può bloccare la catena del petrolio è destinata a morire ... ma il petrolio non serve solo per produrre benzina che forse diventerà uno scarto di produzione ... ma .... non incentiviamo l'acquisto di auto,elettriche fabbricate lontano .... facciamo le conversioni in Italia ... che un pò di lavoro serve.

giovanni, martedì 3 maggio 2016 alle17:09 ha scritto: rispondi »

Finalmente ci sono arrivati!

Gianluca, martedì 3 maggio 2016 alle16:29 ha scritto: rispondi »

ERA ORA

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