Gli incentivi 2013 per le auto ecologiche rinviati a data da destinarsi. La cattiva notizia saluta il nuovo anno nel peggiore dei modi per coloro che puntavano ai contributi statali per l’acquisto di una nuova vettura elettrica, ibrida o alimentata a GPL o metano. Ancora una volta manca la normativa d’attuazione che rende nella sostanza inapplicabili le disposizioni previste per il triennio 2013-2015.

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Il Governo Monti aveva destinato una cifra pari da distribuire nell’arco di tre anni rispettivamente ripartita in 50 milioni di euro per il 2013 e altri 45 per il 2014 e il 2015. Le brutte notizie però non si fermano al rinvio dell’attivazione degli incentivi, ma vanno a toccare anche gli stessi importi previsti. Una volta ricevuto il via libera durante l’anno in corso saranno disponibili solo 40 milioni, mentre scendono a 35 quelli destinati al biennio 2014-15.

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A preoccupare sono le modalità con cui si è proceduto al rinvio. Anziché provvedere all’emanazione della normativa mancante per l’entrata in vigore degli incentivi è stato emendato il provvedimento iniziale modificandone nella sostanza i tempi d’attuazione. Si è così passati dalla precedente formula “Il contributo spetta per i veicoli acquistati e immatricolati tra il 1º gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015″ a quella attuale, molto meno rassicurante “Il contributo spetta per i veicoli acquistati e immatricolati a partire dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto”.

Poco male per gli acquirenti secondo l’UNRAE, l’unione della case automobilistiche italiane, secondo la quale una larga parte degli incentivi sarebbe andata comunque a vantaggio dei produttori. Appena un 10% sarebbe l’importo destinato agli automobilisti in cerca della nuova auto ibrida o elettrica.

4 gennaio 2013
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I vostri commenti
Carminefattorusso, domenica 6 gennaio 2013 alle21:19 ha scritto: rispondi »

 tocca ricordarsi quando ci sono le votazioni.

Angelopalma52, domenica 6 gennaio 2013 alle10:22 ha scritto: rispondi »

Ancora una volta il governo disattende le sue promesse di nuovo impulso alla ripresa,anche nel comparto mobilita',al cittadino chiedono sempre acconti,se si tratta di pagare staccano il posdatato.

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