Incentivi auto e stop al superbollo: le discutibili proposte UNRAE

I pessimi dati sulle immatricolazioni di auto nuove in Italia a febbraio, appena diffusi, gettano nel panico il settore automotive. UNRAE, l’associazione dei produttori di auto esteri che vendono nel nostro paese avanza per questo alcune proposte per risollevare il mercato. La prima è l’abolizione del superbollo sulle auto di grande potenza: oltre i 185 kW (cioè 251 CV) si pagano venti euro per ogni chilowatt aggiuntivo.

Secondo UNRAE questa misura doveva portare soldi freschi nelle casse dello stato ma ha sortito l’effetto opposto: le vendite di questo tipo di auto sono crollate e, con loro, anche le entrate del superbollo. Se la diminuzione delle vendite di SUV e supersportive da 3-6 chilometri al litro è un dramma per l’UNRAE, per l’ambiente è un grande sollievo: auto enormi che congestionano il traffico, occupano un parcheggio e mezzo e emettono CO2 e particolato a tonnellate.

Ma la cosa interessante è che UNRAE chiede anche nuovi ecoincentivi per le auto che emettono meno CO2 per ogni chilometro percorso. Queste le richieste:

  • 800 euro per vetture fra 120 e 96 grammi di CO2 ;
  • 1.200 euro fra 95 e 51 g/km di CO2;
  • 5000 euro sotto ai 50 g/km di CO2.


Una tabella che sa di beffa. Innanzitutto scordatevi quei 5.000 euro di incentivo: non esiste nessuna auto in commercio che emette così poca CO2 per chilometro percorso. Secondo la guida del Ministero dei Trasporti (dati 2008, gli ultimi pubblicati), infatti, l’auto che emette meno CO2 è la Smart ForTwo CDI aut 2P coupè/cabrio 799CC: 88 grammi di CO2 per km percorso.

Anche le altre soglie sono assai discutibili ma per il motivo opposto. Sotto i 120 grammi, infatti, sono inclusi moltissimi modelli, dalla Mini Cooper D due porte alla Renault Clio Storia cinque porte Van per un totale di almeno una ventina di modelli di “piccole”. Questi ecoincentivi, quindi, andrebbero distribuiti a pioggia e senza alcun reale criterio ecologico.

Sconcerta, infine, il fatto che l’UNRAE non abbia chiesto incentivi specifici né per le auto elettriche né per le ibride.

2 marzo 2012
I vostri commenti
Stesw20, venerdì 14 marzo 2014 alle12:56 ha scritto: rispondi »

...quanta ignoranza in quest'articolo!!! A pari cilindrata e potenza un'auto consuma di più ed emette più CO2 in base a peso e resistenza aerodinamica...quindi la forma da SUV ha un impatto relativo soprattutto a questi due parametri, come qualsiasi altra auto, non in base al fatto di essere un SUV...ed in qualsiasi caso non c'entra nulla con il superbollo CHE E'IN BASE ALLA POTENZA. Secondo fatto, come già espresso, mediamente le auto con potenza elevata percorrono in un anno molti meno KM di auto "normali", quindi a conti fatti l'emissione di co2 è superiore nel momento in cui sono in moto, ma nel complesso infinitamente inferiore rispetto ad auto ad alto kilometraggio medio...

Henry, lunedì 9 luglio 2012 alle17:14 ha scritto: rispondi »

Concordo assolutamente con Danieletuning.  Moderni SUV euro 5 consumano relativamente poco e ingombrano come un'auto normale di pari dimensioni, a meno che non si pensi di sviluppare parcheggi verso l'alto, in barba alla forza di gravità, impilando un'auto sull'altra. Folle poi il discorso sulle supersportive che, appunto, hanno percorrenze risibili e già contribuivano enormemente al bilancio statale fra IVA, tassa possesso , benzina ecc. In questo modo ( superbollo), a parte pochi milionari indifferenti a 5-6-7.000 euro avanti o indietro, la stragrande maggioranza degli appassionati, che fruiscono di supercar dal relativamente modesto valore di mercato, si troveranno costretti a svenderle all'estero ( che qui nessuno le comprerà piu' ) con buona pace delle entrate fiscali. Facile prevedere che non solo non incasseranno i miseri 165 milioni previsti, ma ce ne rimetteranno il triplo. Autentici geni, infatti all'estero ci copiano tutti, vero? Senza contare la distruzione del relativo settore commerciale e la valanga di cassintegrati e fallimenti di concessionarie d'alto target. Viva l'Italia!

Danieletuning, giovedì 15 marzo 2012 alle8:46 ha scritto: rispondi »

Beh non vi sapete proprio fare i calcoli, le supersportive fanno circa 1000-2000km l'anno (al massimo), quindi emettono meno inquinamento e meno c02 complessiva di una vettura meno potente ma utilizzata tutto l'anno e a sproposito...andate su autoscout a vedere quanti km ha una ferrari dopo 10-15 anni siamo spesso a meno di 50000km...fosse quello il problema dell'inquinamento, documentatevi quando parlate. Le tasse se volete farle pagare secondo quanto si inquina, andrebbero pagate per il reale uso dell'auto e quindi il reale inquinamento prodotto, non stando seduti a leggere dati assolutamente variabili e privi di logicità. 

Lascia un commento