Il testo finale del decreto “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”, composto da 39 articoli e da due allegati, è stato trasmesso al Quirinale. I provvedimenti, oltre a prevedere una stretta sulla pensioni e agli stipendi dei politici, comprendono un taglio del 30% degli incentivi e delle agevolazioni in bolletta per le energie rinnovabili.

Secondo il testo definitivo della manovra, che sarà esposto martedì in una conferenza stampa congiunta del ministro dell’Economia Giulio Tremonti e dei ministri Brunetta, Calderoli, Romani e Sacconi, sono queste le motivazioni del provvedimento:

Allo scopo di ridurre il costo finale dell’energia per i consumatori e le imprese a decorrere dal 1 gennaio 2012, tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e del gas naturale previsti da norme di legge o da regolamenti sono ridotti del 30% rispetto a quelli applicabili alla data del 31 dicembre 2010.

La proposta era arrivata giovedì in Consiglio dei Ministri a opera del Ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli ma era stata inizialmente esclusa dal testo approvato nella riunione. Dopo aver appreso della “ricomparsa” del provvedimento, non sono tardate le critiche da parte di Assoelettrica, Anev, Aper, Assosolare, Gifi e Federutility.

Secondo un comunicato congiunto rilasciato dalle associazioni, infatti:

L’impatto di questa misura, se confermata sarebbe devastante non solo per il settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ma per tutti i consumatori, sia industriali che domestici, che attualmente beneficiano di incentivi o sgravi che trovano copertura nella bolletta (come a es. il bonus sociale per indigenti, anziani e malati).

Sarebbe invece opportuno, come da tempo propongono e chiedono gli operatori del settore, eliminare l’IVA sull’A3 o altre voci della bolletta.

Le Associazioni confidano quindi che il Governo non avalli tale incomprensibile proposta di modifica normativa, palesemente priva di ogni elemento di adeguatezza e garanzia per tutto il sistema, nonché di buonsenso e che rappresenterebbe l’ennesimo attacco alla credibilità e affidabilità del nostro Paese nel definire regole e strumenti stabili per il raggiungimento degli obiettivi vincolanti al 2020 in materia di sostenibilità energetica e ambientale.

Non ultime, infine, le critiche di Kyoto Club che in un comunicato firmato dal direttore scientifico, Gianni Silvestrini, dal titolo “Tagli degli incentivi: dilettanti allo sbaraglio“, ha espresso il proprio rammarico per il provvedimento:

Il solo annuncio di misure di questo tipo, dopo che si era raggiunto un delicato equilibrio con il quarto conto energia per il fotovoltaico, è micidiale per il settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica e per la credibilità del sistema Italia a livello internazionale. Peraltro le sanzioni per il mancato raggiungimento degli obiettivi al 2020 sarebbero ben superiori a quelle delle quote latte.

4 luglio 2011
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I vostri commenti
BENITO, mercoledì 27 luglio 2011 alle0:42 ha scritto: rispondi »

VISTO CHE C'è ANCHE CAPPELLACCI VOGLIO RICORDARGLI DI MANTENERE LE PROMESSE FATE AI PASTORI SARDI, AUMENTO DEL PREZZO DEL LATTE DELLE PECORE, COSA NON MANTENUTA, I PASTORI LAMENTANO CHE IL LATTE DOVEVA PARTIRE A...  75centesimi, MENTRE Lo STANNO PAGANDO solamente 65centesimi . - I PASTORI DELLA SARDEGNA SONO CIRCA 4 ANNI CHE NON INCASSANIO IL PAGAMENTO DEL BIOLOGICO, LA COLTURA BIOLOGICA SERVE PER ELIMIBARE CONCIMI, DISERBANTI, VELENI, OGM. LO STATO DOVEVA PAGARE AI PASTORI I FONDI FINANZIATI DALLA COMUNITà EUROPEA, QUESTI EURO FINANZIATI DALLA COMUNTà EUROPEA ALLA SARDEGNA SI TROVANO FERMI IN BANCA PER ESSERE MANDATI OGNI ANNO ALLE AZIENDE BIOLOGICHE DELLA SARDEGNA,... LE AZIENDE AGRICOLE SONO IN FALIMENTO, MA NONSATNTE QUESTO FALLIMENTO LE AZIENDE BIOLOGICHE DELLA SARDEGNA SONO CIRCA 4 ANNI SENZA INCASSARE UN CENTESIMO. ... COME SI SPIEGA CHE LE AZIENDE AGRICOLE BIOLOGICHE   DELLA LOMBARDIA SONO STATE TUTTE PAGATE ??? - SARà MERITO DI UMBERTO BOSSI IN SARDEGNA I PLITICI CERCANO VOTI, VENGONO VOTATI, SALGONO AL GOVERNO DIMENTICANDO LA SARDEGNA. ... ARRIVATI A QUESTO PUTO NON VOTEREMO PIù UN POLITICO SARDO. VADANO A FARE I PASRORI. SE LO SANNO FARE. ........................................................................ BUONANOTTE BENITO 

BENITO, mercoledì 27 luglio 2011 alle0:19 ha scritto: rispondi »

LA SARDEGNA L'ISOLA DREL SOLE PER TUTTO L'ANNO PUò PRODURRE CORRENTE DAL VOLTOVOLTAICO, (pannelli solaro(((((***))))) PER RIFORNIRE L'ITALIA intera, MANTRE LO STATO PREFERISCE IMPORTARLA DALLA FRANCIA, NON SAREBE NEGLIO PRODURLA IN ITALIA CON VOLTOVOLTAICO ? (io credo di si ) PERCIO' TREMONTI NON DEVE DIMINUIRE L'INCENTIVO, ... ANZI TREMONTI  LI DEVI AUMENTARE ... ALMENO PIAZZANDO TANTI PANNELLI SOLARI NON COMPRIAMO PIù LUCE DALLA FRANCIA... COSì L' ITALIA DIVENTERA' AUTONOMA DI PRODURRE LA SUA CORRENTE ELETTRICA DAI PANNELLI VOLTOVOLTAICO. .... TRAMONTI CAPITO MI AI ?? ENTRA LE MANI NELLE TASCHE DEI TUOI COLLEGHI SE TI SERVONO FONDI PER MANTENERE L' ITALIA IN PIEDI... ______________________________________ CIAO BENITO

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