Quello degli incentivi al fotovoltaico è un tema caldo in moltissimi Paesi. I tagli effettuati in Paesi come la Germania e l’Italia, uniti ad una concorrenza spietata proveniente dall’est (Cina in primis) stanno mandando in crisi un settore in fortissima crescita per altri versi.

La bancarotta di alcune delle aziende storiche, tra le pioniere nel campo, non ha però convinto i vari governi a fare marcia indietro. Ad esempio, nonostante i primi problemi abbiano interessato anche il settore italiano, abbiamo potuto vedere nei giorni scorsi come il ministro Corrado Clini si sia mantenuto critico verso il sistema Conto Energia.

Ed anche altri Paesi come la Svizzera hanno annunciato di voler seguire la linea maestra di un ritorno al mercato libero, senza finanziamenti statali.

Ma non tutti in Europa condividono questa idiosincrasia nei confronti del sistema degli incentivi pubblici. La Gran Bretagna, infatti, sta cercando di seguire le orme della Germania ed ha lanciato il suo Low Carbon Buildings Programme, che prevede la costruzione di abitazioni a emissioni CO2 uguale a 0.

Giuseppe Paoletti, vicesegretario generale della Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito, si è mostrato molto ottimista rispetto alle prospettive che si starebbero aprendo a Londra. E l’opportunità interessa anche le aziende italiane, che possono sbarcare in un mercato decisamente appetibile:

Grazie a questi incentivi si è creata una situazione molto favorevole ad aziende italiane del settore del solare e dell’eolico che hanno la possibilità di penetrare un mercato decisamente in crescita che raggiungerà entro il 2020 i risultati ottenuti dalla Germania, un paese con caratteristiche molto simili al Regno Unito.

L’analisi di Paoletti ci sembra poi in perfetta controtendenza rispetto a quanto dichiarato da Corrado Clini. In particolare, secondo il vicesegretario della Camera di Commercio di stanza a Londra:

Un sistema strutturato di incentivi alle energie rinnovabili è essenziale per lo sviluppo di un settore che può e deve avere un ruolo chiave nell’uscita dall’attuale crisi. Una nuova fase di crescita economica e sviluppo dovrà essere basata su energie pulite e rinnovabili puntando alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente.

Il tempo dirà quale dei due modelli di sviluppo ha effettivamente ragione. Resta la certezza di come il tema delle rinnovabili sia ormai tra i principali argomenti rispetto al problema sviluppo economico ed uscita dalla crisi.

14 febbraio 2012
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