La Spagna li ha addirittura sospesi. In Svizzera, invece, gli incentivi statali per il fotovoltaico sono stati tagliati. Le nuove tariffe incentivanti per l’energia solare entreranno in vigore dal marzo prossimo e saranno più basse del 18% rispetto a quelle attuali. A spingere il governo elvetico a questa decisione è stato, a quanto pare, il recente calo del costo degli impianti:

Nel 2011 i prezzi dei moduli fotovoltaici hanno fatto registrare una continua riduzione e di conseguenza sono ulteriormente diminuiti i costi degli investimenti per questi impianti – si legge in un comunicato del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (Datec) – Inoltre sono in calo anche i costi di manutenzione degli impianti di media potenza.

Il fotovoltaico, in altri termini, sarebbe quasi pronto a reggersi sulle proprie gambe. Di qui la decisione di ridurre i sussidi statali del 10% a partire dal 1 marzo 2012. Il taglio andrà a sommarsi al calo annuale dell’8% già previsto dal sistema di incentivazione in vigore in Svizzera.


Cambiamenti sono stati introdotti anche nel meccanismo di sussidi per l’energia eolica. Sempre a partire dal prossimo marzo, infatti, sarà aumentato il range delle tariffe incentivanti erogate per l’elettricità prodotta con il vento. Il tasso massimo, in particolare, sarà alzato di 1,5 centesimi/kWh (da 20 a 21,5 centesimi), mentre quello minimo sarà abbassato ulteriormente di 3,5 cent./kWh, arrivando a 13,5 centesimi:

Da una verifica è infatti emerso che gli attuali tassi di rimunerazione degli impianti situati in luoghi con condizioni di vento ottimali sono troppo elevati – spiega il Datec – mentre quelli degli impianti con condizioni normali non permettono di coprire i costi.

2 febbraio 2012
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