Incendio al deposito nucleare di Los Alamos, continuano test radiazioni

Le fiamme di un violento rogo minacciano il Laboratorio nazionale di Los Alamos, famoso per aver costruito la prima bomba nucleare della storia e attualmente trasformato in un deposito di plutonio. L’incendio che da giorni sta bruciando la parte settentrionale del New Mexico, e che ha già distrutto quasi 60mila ettari di superficie boschiva, rischia di raggiungere la struttura, 11mila ettari di superficie a circa 40 chilometri da Santa Fe.

Si diffonde dunque nel paese il timore per un incidente nucleare. I responsabili del laboratorio, comunque, hanno rassicurato gli americani, garantendo che i materiali pericolosi sono al sicuro nei bunker, ma le attività del centro di ricerca sono state interrotte per precauzione. Anche i militari sono stati mobilitati per tentare di salvare il Los Alamos National Laboratory e la città omonima, i cui 12mila abitanti sono stati evacuati.

La situazione, comunque, resta preoccupante. Gli esperti temono addirittura che il fuoco possa raddoppiare o triplicare la propria potenza, replicando l’incendio che nel maggio del 2000 distrusse centinaia di abitazioni.

La Environmental Protection Agency (EPA) ha preso la decisione di inviare degli mezzi aerei sulla zona con lo scopo di monitorare la situazione, verificando se nell’aria vi possano essere già sostanze radioattive. Dai primi risultati di ieri non risulta radioattività ma gli accertamenti stanno continando anche oggi. Nel frattempo i danni all’ecosistema sono già ingenti, ben 61,000 acri della Santa Fe National Forest sono stati distrutti.

In questo momento la nube di fumo generatasi dall’incendio sta sorvolando il Kansas, come visibile dalle foto aeree diffuse dalla NASA.

30 giugno 2011
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