Qualche giorno fa avevamo riportato di un evento molto preoccupante. Negli Stati Uniti, a Seattle, una Tesla Model S era stata ripresa con un telefonino mentre prendeva fuoco.

Il fenomeno della combustione delle auto elettriche è purtroppo abbastanza frequente ed ha suscitato il panico in Borsa, facendo perdere parecchi punti percentuali al titolo dell’azienda. Le conseguenze peggiori si potevano avere però con la ricaduta negativa sull’immagine delle auto elettriche. Oggi il CEO di Tesla Elon Musk ha spiegato, con una lettera aperta, il motivo dell’accaduto.

Il proprietario dell’auto aveva dichiarato di aver colpito, poco prima dell’incendio, un detrito metallico. Gli investigatori hanno scoperto il “colpevole”. Si trattava di un oggetto curvo, caduto da un semirimorchio, che si è infilato sotto l’auto e si è incastrato sotto il cofano, spingendolo verso l’alto con una forza di 25 tonnellate. L’oggetto ha creato di conseguenza un foro del diametro di 7 centimetri nella protezione che sta alla base dell’auto. Questo danno ha portato il computer di bordo a consigliare all’automobilista di scendere dall’auto. Cosa che lui ha fatto evitando così di ritrovarsi nell’incendio che si è sviluppato poco dopo.

L’incendio è stato prodotto dalla pressione sulla batteria che si trova nella sezione anteriore del veicolo. Nonostante il danno, anche il fuoco è stato contenuto perché le prese d’aria hanno spinto le fiamme fuori dal veicolo, evitando così una vera e propria esplosione. Questo sistema di protezione serve per evitare che, in caso di incendio, le fiamme possano dirigersi verso l’interno dell’abitacolo.

In conclusione Musk afferma che si è trattato di un caso fortuito ed isolato, e che la tecnologia avanzata della Tesla Model S ha permesso di evitare il peggio. Se al posto di un’auto elettrica ci fosse stata una a benzina, le conseguenze sarebbero state peggiori, afferma il CEO di Tesla.

Le protezioni dell’auto a benzina media sono meno resistenti di quelle di un’auto elettrica, e l’oggetto metallico avrebbe potuto danneggiare la trasmissione o direttamente il serbatoio della benzina. La conseguenza sarebbe stata l’incendio dell’intera macchina, e non soltanto del cofano anteriore come accaduto in questo caso. Anche le statistiche sono dalla sua parte. Mentre per le auto tradizionali, secondo la National Fire Protection Association, si conta un incendio ogni 20 milioni di viaggi, per le auto della Tesla se ne conta uno ogni 100 milioni:

Per i consumatori preoccupati del rischio incendio, non ci dovrebbe essere assolutamente alcun dubbio che sia più sicuro alimentare una macchina con una batteria che non con un grande serbatoio pieno di liquido altamente infiammabile.

7 ottobre 2013
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I vostri commenti
Mirko Torri, venerdì 24 ottobre 2014 alle11:32 ha scritto: rispondi »

Considero Musk uno dei piu coraggiosi imprenditori del pianeta, è l'unico che ha rifiutato di allearsi con lobby di costruttori, legati a doppio filo con quelle del petrolio, ha costruito lo stabilimento autonomamente, la rete di ricarica è stata acquistata e implementata da lui, le concessionarie sono tutte di sua proprietà con suoi dipendenti, tutto questo per non avere interferenze dalle lobby petrolifere che ovviamente osteggiano la diffusione delle auto elettriche.... Inoltre Musk sta costruendo in America un nuovo stabilimento dove si "auto produrrà" le batterie, si vocifera che abbia già implementato le nuove batterie al Grafene, è il "Don Chisciotte" del secolo, uno dei pochi paladini della Green Economy e forse la persona che traghetterà nel futuro tutto il mondo della mobilità.

Marco Mancini, venerdì 11 ottobre 2013 alle13:11 ha scritto: rispondi »

Infatti non siamo contro, ci siamo solo limitati a riportare il comunicato della Tesla. Saluti Marco

erri, mercoledì 9 ottobre 2013 alle11:52 ha scritto: rispondi »

Anche secondo me, dati alla mano, Il CEO di Tesla ha perfettamente ragione! Chiedo io alla redazione, perche' certi articoli sono pubblicati in questo modo? Non dico che greenstyle debba essere faziosamente a favore dell'elettrico, ma nemmeno contro... cordiali saluti Erri

arturo terragni, lunedì 7 ottobre 2013 alle23:57 ha scritto: rispondi »

ilCEO di tesla ha perfettamente ragione

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