Diversi drammatici incendi, appiccati probabilmente per mano dolosa, hanno decretato la fine di una vasta area verde lungo il Vesuvio, a Napoli. Uno spazio naturale importante, dove vegetazione e animali sono risultati sconfitti dalle fiamme. Nonostante gli ospiti dei canili attigui alla zona e i tanti randagi presenti siano stati messi in sicurezza, tantissimi sono stati gli esemplari selvatici morti nei roghi. Lo scenario che si è presentato a fiamme estinte è risultato drammatico e raccapricciante. Moltissimi animali come volpi, uccelli, roditori, galline e anche quadrupedi di grossa taglia sono stati ritrovati carbonizzati, immobilizzati dalle fiamme da una morte dolorosa e triste. Per cercare di offrire supporto e aiuto a quelli ancora presenti, in tanti si sono uniti spontaneamente creando gruppi di volontari.

Al loro fianco le associazioni animaliste nazionali, che hanno garantito supporto e aiuto. Per questo motivo, da qualche giorno vengono offerti frutti tagliati, semi, granaglie ma anche pezzetti di carne. Una presenza utile e necessaria per chi, miracolosamente, è scampato alle fiamme, ma ora deve fare i conti con un territorio devastato, riarso e senza l’ombra di cibo. E principalmente senza una goccia d’acqua, fonte di benessere e vita per questi superstiti.

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La risorsa viene lasciata in grossi contenitori oppure otri di terracotta, oggetti che non possono bruciare. I volontari monitorano la zona per osservare gli sviluppi della situazione, ma anche per impedire che i piccoli esemplari cadano accidentalmente in acqua.

Annamaria Procacci, responsabile biodiversità e consigliera nazionale di Enpa, ha specificato come:

In questo periodo dell’anno ci sono tanti cuccioli e piccoli di uccelli. Che non sono ancora esperti, non si muovono velocemente e non sanno volare bene. Con questi incendi abbiamo perso un’intera generazione di animali selvatici.

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Il parco del Vesuvio è una realtà importante, uno spazio di sosta durante le tratte migratorie e un luogo di ripopolamento per molte specie a rischio. L’incendio ha spazzato via il duro lavoro svolto in tutti questi anni.

20 luglio 2017
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