Non si arresta l’emergenza incendi in Piemonte. Dal 10 ottobre il fuoco sta devastando una vasta area della Regione, estendendosi anche in Lombardia. Le condizioni non migliorano anche a causa del vento secco che scende dalle Alpi e che rende difficili le operazioni delle squadre anticendio e dei vigili del fuoco.

A essere interessati dai numerosi roghi sono tremila ettari di boschi, dopo una settimana di emergenza in particolare tra Torinese e Cuneese. La Valsusa rimane una delle zone maggiormente colpite: il vento non solo ha ostacolato le operazioni di spegnimento, ma ha anche rinvigorito i focolai, causando fiamme alte anche 70 metri.

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Molto critica la situazione nel Comune di Mompantero. Qui sono state evacuate inizialmente 60 persone e nella giornata di domenica 29 ottobre i carabinieri hanno invitato casa per casa tutte le persone a lasciare le abitazioni. In totale sono 600 gli abitanti che hanno dovuto trovare posto in altre zone, ospitati da parenti o nel centro di accoglienza messo a disposizione dall’amministrazione comunale.

Il fuoco ha raggiunto alcuni ripetitori della Rai nel versante di Novalesa e ha messo in difficoltà il traffico dell’autostrada Torino-Bardonecchia, che è stata chiusa in alcuni tratti per le condizioni di scarsa visibilità. L’emergenza si estende anche in Lombardia, con roghi di grandi dimensioni a Campo dei Fiori, a Veleso, a Forcola in provincia di Sondrio e a Tremosine, nel Bresciano.

L’assessore alla Protezione Civile della Lombardia, Simona Bordonali, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa che sarà chiesto lo stato di emergenza nazionale. L’assessore ha detto che continuano le operazioni di spegnimento degli incendi attivi:

Tutti i mezzi aerei della Regione Lombardia (4 elicotteri) stanno operando sul territorio, coadiuvati da 3 Canadair (due italiani e uno croato).

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Intanto rimangono chiuse in via precauzionale le scuole a Luvinate, uno dei Comuni del Varesotto, che si trova proprio nella zona del Parco regionale Campo dei Fiori. L’intervento dei vigili del fuoco nel corso della notte è stato portato avanti anche per evitare che il fuoco arrivasse vicino ad alcuni edifici come l’Osservatorio Astronomico. Nel frattempo il ministro degli Interni Marco Minniti, alla fine del vertice svolto a Torino sull’emergenza, ha spiegato che sono in corso delle indagini:

Non abbiamo trovato dispositivi già consumati, ma dispositivi pronti ad agire. Quindi vuol dire che ci sono stati o che si presume che ci possano essere state attività di carattere doloso. […] Le forze dell’ordine stanno monitorando: se dovessero ripartire i venti, qualcuno potrebbe avere l’idea di riattivare focolai.

Nel pomeriggio di domenica 29 ottobre i carabinieri hanno individuato un piromane, un 15enne, che stava per appiccare un incendio a Sordevolo, nel Biellese. Il ragazzo è stato denunciato al Tribunale dei minori e avrebbe detto che stava per compiere tale azione per assistere all’intervento dei vigili del fuoco.

30 ottobre 2017
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