Alexander Bisan si candida a diventare uno degli imprenditori più coraggiosi del Trentino-Alto Adige. Nella regione patria dello speck e paradiso dei cacciatori, l’esperto di comunicazione ha infatti deciso di dimostrare concretamente la sua empatia verso tutti gli animali, aprendo la prima malga vegetariana del Trentino.

La malga monte San Pietro, situata a 35-40 minuti di cammino da Pietralba, dal 28 febbraio del 2013 ha infatti deciso di proporre ai suoi ospiti solo menù senza carne. Secondo Bisan, il cui motto è “La natura guarisce”, il consumo di carne non soltanto è discutibile dal punto di vista ecologico, ma contraddice anche il principio di onorare e rispettare tutti gli esseri viventi.

Per questo nella malga non si porta in tavola carne bensì una coscienza pulita. Anche senza salumi e carni fresche, l’offerta enogastronomica della malga è ricca, dalle tagliatelle al pesto di erbe aromatiche alle polpette al farro, dagli gnocchi alle ortiche agli spinaci selvatici.

Le pietanze sono preparate con ingredienti a km zero, provenienti in gran parte da agricoltura biologica e dal commercio equosolidale. Le erbe e le spezie raccolte nei prati circostanti insaporiscono i piatti. Il pane è sempre fresco e autoprodotto.

Agli escursionisti assetati, i gestori propongono gustosi sciroppi dissetanti alla melissa, al sambuco e alla menta, e tè alle erbe, rinvigorenti e rinfrescanti. Per i più golosi, la malga possiede un’ampia varietà di torte alla crema, alla frutta, fresca e secca, e al cioccolato.

Molti piatti sono completamente privi di lattosio e per gli intolleranti al glutine è presente un’ampia scelta di farine speciali. Secondo la visione dell’azienda trentina:

Se finora le attività commerciali sono state giudicate a seconda del loro successo economico, la nuova via percorsa dall’economia del bene comune prevede una valutazione degli sforzi complessivi profusi da un’impresa a livello sociale, ecologico, democratico e solidale.

Oltre a gustare piatti vegetariani e vegani, i turisti possono fare un bagno caldo sotto le stelle in una botte di legno, prendere parte alle lezioni e ai laboratori didattici nella natura e partecipare all’antico rituale purificatorio della capanna sudatoria.

10 luglio 2014
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