L’alimentazione del futuro? Insetti. Questo è quanto sostiene l’Unione Europea, che nei prossimi anni ha un programma da 3 milioni di euro per convincere la popolazione europea della necessità di variare la propria alimentazione in favore di cavallette, ragni, formiche e altri insetti in generale.

Una scelta che senza dubbio verrà accolta con scetticismo, ma questo non preoccupa i rappresentanti UE, forti delle motivazioni da loro addotte: la carne bovina, ovina o equina in futuro non potrà soddisfare il fabbisogno di tutta la popolazione mondiale. L’unica speranza di mantenere intatte le proprie abitudini sarà quella di convincere l’80% delle persone che a oggi mangiano insetti a continuare a farlo, rinunciando al contempo in maniera assoluta ad altri tipi di carne.

Già la FAO nel 2008 aveva provato a sollevare la questione, facendo notare come:

Con oltre 1.400 specie che vengono regolarmente consumate in tutto il mondo – aveva a suo tempo detto la FAO – gli insetti offrono possibilità promettenti sia dal punto di vista commerciale che da quello nutrizionale.

Appello allora rimasto inascoltato, ma consumo di insetti che a detta della Comunità Europea potrebbe diventare d’obbligo già nei prossimi decenni. In più, cibarsi di cavallette (tutto sommato simili a dei gamberetti) e formiche aiuterebbe a ridurre i danni all’ambiente, provocati dall’abbattimento di foreste in favore di campi per l’allevamento di animali da macello e dalle emissioni di gas di questi ultimi. A detta del professor Marcel Dicke, ricercatore dell’Università di Wageningen, in Olanda, le prime applicazioni saranno salse e hamburger prodotti con grilli e cavallette.

Gli insetti poi assicurerebbero un apporto di calcio, proteine e vitamine varie davvero interessante, ma non sembra siano esenti da eventuali critiche. Secondo Stuart Hine, entomologo presso il Museo di Storia Naturale, il problema sarà però data dalla conservazione degli esemplari, che per giungere consumabili alle nostre tavole dovranno essere mantenuti vivi nei grandi punti vendita, richiedendo perciò un notevole dispendio di risorse. In aggiunta, come riportato da Tiscali Notizie, non sarebbero esenti da ogni rischio:

Una qualunque malattia può diffondersi rapidamente e sterminare l’intera produzione di una fattoria in un solo giorno. Gli insetti sono fantastici, ma non sono la soluzione definitiva.

7 settembre 2011
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I vostri commenti
Noretta, sabato 10 settembre 2011 alle13:38 ha scritto: rispondi »

Saranno ottimi e anche ricchi in proteine, ma a me fanno schifo uguale....per me ci vuole troppo coraggio per ingurgitare insetti! Sarà una questione culturale, ma io diventerei volentieri vegetariana piuttosto che "insettivora".

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