Il Consiglio dei Ministri dell’UE per la Concorrenza si è pronunciato oggi in favore di una proposta avanzata nel luglio scorso dal Parlamento Europeo, finalizzata a regolarizzare il mercato del legname sul territorio continentale. Più nel dettaglio, la norma prevede la messa al bando del materiale grezzo derivante da produttori fuorilegge e dei prodotti da esso derivati.

Tra un paio di settimane le nuove direttive dovrebbero essere pubblicate ufficialmente, per entrare in vigore dopo 27 mesi, ovvero nel febbraio 2013. Toccherà allora agli stati membri imporre il rispetto della normativa alle aziende operanti nel settore, ramificato negli ambiti più disparati: dall’industria degli arredamenti a quella della carta, passando per un’infinità di prodotti intermedi. Ciascun operatore, secondo il piano UE, dovrà documentare nel dettaglio tutta la filiera di lavorazione del legno, indicando con precisione da chi ha acquistato la materia prima e a chi ha ceduto il semilavorato o l’articolo finito.

Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso la regolarizzazione di un mercato che, a causa dell’attuale attività fuori controllo di alcuni paesi dove il legname viene tagliato, favorisce disboscamento, erosione del suolo e rischi per la conservazione della biodiversità. L’Unione Europea, dal canto suo, già in passato ha proposto ad alcuni stati (come Ghana e Camerun) la firma dell’accordo volontario FLEGT.

25 ottobre 2010
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