Il Governo francese punta sulla mobilità ciclabile per ridurre lo smog in città, decongestionare il traffico e migliorare la salute pubblica. I pendolari che andranno al lavoro in bici percepiranno un incentivo pari a 0,25 centesimi a chilometro, fino a un massimo di 30-50 euro al mese. La proposta avanzata dal ministro dell’ecologia Ségolène Royal a ottobre del 2015 è diventata legge a metà febbraio.

Al momento a beneficiare degli incentivi saranno soltanto i dipendenti delle aziende private. Le organizzazioni sindacali potranno sottoscrivere un accordo con i datori di lavoro. In alternativa i dirigenti potranno attivare l’agevolazione consultandosi con i rappresentanti del personale. Il programma di incentivi presenta diverse restrizioni. A beneficiarne saranno soltanto i lavoratori che compiono un tragitto casa-lavoro non coperto dai mezzi pubblici.

La bici dovrà essere utilizzata per raggiungere la fermata più vicina. In ogni caso per il riconoscimento dell’incentivo si calcolerà sempre la distanza minore tra la residenza del dipendente, il luogo di lavoro e le fermate dei mezzi pubblici più vicine. Le prime sperimentazioni condotte in Francia hanno riscosso un grande successo. Il meccanismo d’incentivazione è stato testato per un anno da oltre 10 mila pendolari di 18 imprese francesi. Il numero dei dipendenti che utilizzano la bicicletta è cresciuto del 125%.

La sperimentazione ha permesso di individuare anche alcune criticità, che serviranno a migliorare il sistema. I ciclisti chiedono più sicurezza stradale; una maggiore flessibilità nella scelta del percorso; una rimodulazione degli incentivi basata sull’utilizzo maggiore della bici nei mesi estivi; docce e parcheggi aziendali.

Anche l’Italia guarda con interesse al programma Bike to work per promuovere la mobilità sostenibile. A fare da apripista è stato il Comune di Massarosa, in Provincia di Lucca. L’amministrazione a novembre del 2015 ha deciso di coinvolgere in una prima sperimentazione 50 lavoratori, che riceveranno 0,25 centesimi per ogni chilometro percorso in bici, fino a un massimo di 50 euro al mese. Come ha illustrato l’assessore alla mobilità lenta Stefano Natali:

È importante dare un segnale per stimolare scelte più virtuose nel muoversi e diffondere maggiormente la cultura di una mobilità lenta e sostenibile.

Anche il Comune di Milano e il Comune di Torino studiano un programma di incentivi per i ciclisti basato sul modello francese. Nel frattempo i pendolari che usano la bici possono già contare sulle nuove norme contenute nel Collegato Ambientale 2016. La principale novità è l’estensione della copertura assicurativa dell’INAIL agli infortuni occorsi nel tragitto casa-lavoro.

Il Governo ha inoltre stanziato 35 milioni di euro per incentivare gli studenti e i lavoratori a usare la bici per gli spostamenti quotidiani. Una strategia che può rivelarsi vincente per le finanze pubbliche. Secondo le stime contenute in un recente studio le città risparmiano 0,16 centesimi per ogni km percorso dai cittadini in bici.

1 marzo 2016
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