Impianto eolico off-shore in Sardegna: il no della Regione

A meno di un mese dal referendum che ha bloccato definitivamente il nucleare, rilanciando l’importanza delle rinnovabili nel panorama energetico italiano, ecco il primo problema a cui è andato incontro il futuro “green” del nostro paese.

Il nodo della questione è l’ipotesi della realizzazione di un impianto eolico off-shore nel mare fra Porto Torres e il Golfo dell’Asinara. Secondo quanto indicato dalla Seva Srl, la società valdostana che ha realizzato il progetto, dovrebbero infatti essere installati 26 aerogeneratori da 36 MW ognuno, collocati su torri eoliche alte 90 metri rispetto al livello del mare.

All’istallazione delle pale si sono dichiarate immediatamente contrarie tutte le principali associazioni ambientaliste regionali e nazionali ma non sono mancate le stroncature al progetto da parte di numerosi esponenti politici legati all’isola.

Se, infatti, il deputato del Pdl, Mauro Pili, si è limitato a presentare un’interrogazione parlamentare al ministro Matteoli, molto più netta appare la presa di posizione del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, il quale, dopo aver affermato che una delibera del marzo 2010 vieta espressamente la realizzazione di questo tipo di impianti, ha aggiunto:

Respingiamo l’idea che qualcuno possa impadronirsi di alcuni degli scorci di pregio delle coste della Sardegna per portare avanti progetti totalmente incompatibili con un’isola. La Sardegna vuole determinare il proprio futuro e non è disposta a sacrificare il proprio ambiente e il proprio paesaggio per operazioni che nulla hanno a che fare con gli interessi del popolo sardo.

27 giugno 2011
Lascia un commento