La Lombardia spinge sulla diffusione del metano e delle fonti di energia ecocompatibile e lo fa puntando sulla creazione di una rete di distributori efficiente, moderna e soprattutto capillare.

Secondo il piano messo a punto dalla Regione, saranno attivati 30 nuovi impianti di distribuzione del metano presso la rete autostradale e statale lombarda entro il 2012, puntando ad incentivare la diffusione di vetture a basso impatto ambientale grazie al superamento di quello che è stato finora il freno principale allo sviluppo di questo tipo di alimentazione: la scarsità di impianti di rifornimento in molte aree.

La firma all’accordo che porterà il metano in tutte le principali strade lombarde è stata posta ieri dal presidente Roberto Formigoni davanti al direttore generale Refining & Marketing di Eni, Angelo Caridi.

A dichiarare le intenzioni della Regione è stato poi lo stesso presidente Formigoni che, intervenuto durante l’inaugurazione di un nuovo impianto per l’erogazione di miscela metano-idrogeno costruito sulla tangenziale Ovest, nei pressi di Assago, ha dichiarato:

C’era il problema dell’uovo e della gallina cioè come realizzare distributori se non ci sono auto a metano, ovvero come diffondere il metano se mancano i distributori. Così abbiamo applicato il metodo lombardo, cioè l’uovo e la gallina insieme: nuovi impianti e incentivi per l’auto a metano.

Non solo la costruzione di impianti quindi, ma anche l’elargizione degli incentivi per l’acquisto di auto a metano sarebbero nei piani della Regione.

Ora il prossimo step prevede l’apertura di una seconda stazione di servizio nei pressi di Monza e simile a quella aperta ieri, oltre alla messa in strada di una flotta di 20 FIAT Panda bifuel che sarà a disposizione della Regione per tutte le attività operative.

9 febbraio 2010
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