Più è grande una pala eolica e più è ecologica. Non farà piacere agli amanti del paesaggio ma, secondo uno studio pubblicato su Environmental Science & Technology, sembrerebbe proprio che sia meglio costruire impianti sempre più grandi. E in maggior quantità.

Studiando l’intero ciclo di vita di una pala eolica, infatti, se ne può dedurre l’impatto ambientale. Gli impianti da fonti rinnovabili, infatti, pur producendo energia elettrica pulita in fase di costruzione comportano comunque un dispendio di energia e una certa quantità di emissioni di CO2 e di sostanze inquinanti.

Acciaio, plastica, fibra di vetro o di carbonio, componenti elettrici, elettronici e cavi. Tutto è stato considerato nel ciclo di vita, fatta eccezione per l’acciaio del basamento in cemento armato. Considerando anche il post mortem, cioè il riciclo di tutte le parti che possono essere riciclate quando un impianto viene smontato a fine vita, si è scoperto che l’ecologicità di una pala eolica segue logiche di scala: più si sale con la potenza e con il numero di impianti costruiti e minore è l’impatto ambientale di ogni impianto e più verde è l’energia rinnovabile prodotta.

Gli studiosi hanno concluso che l’effetto positivo portato dalla crescita delle dimensioni è da imputare a due tipi di cause: un puro e semplice “effetto dimensioni“, tipico di ogni tipo di produzione di massa, e un “effetto tecnologia” che dipende dal progresso compiuto nel tempo dall’industria eolica.

23 aprile 2012
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