Presto le terapie mirate per curare il tumore al seno potrebbero includere anche delle speciali protesi. È quel che si scopre da uno studio condotto sui topi, dove si è scoperto come la curcumina – una sostanza contenuta nel curry e ovviamente nella curcuma – sia capace di rallentare enormemente la progressione di alcuni tipi di cancro, purché a diretto contatto con l’area affetta. L’applicazione è quindi apparsa immediata con il tumore al seno, l’area dove è più semplice inserire impianti o speciali dispositivi per la somministrazione diretta.

La ricerca è stata condotta dall’Università di Louisville, nel Kentucky, con lo studio di oltre 200 topi affetti da diverse tipologie di tumore. Il contatto con la curcumina in gran parte dei casi ha aiutato a ridurli di un terzo rispetto alla loro dimensione originaria e, in abbinato con le terapie classiche, ne ha rallentato la progressione allontanando il rischio di metastasi.

Per arrivare a questo straordinario risultato, pare che non sia sufficiente ingerire grandi quantità di curry: le sostanze benefiche devono essere in diretto contatto con il tumore. Una soluzione a iniezione non è però plausibile, dato l’impiego di lunghi e dolorosi aghi e delle diverse posizioni del cancro, non sempre raggiungibili dall’esterno. Così è stato elaborato un sistema di microcapsule, lunghe 2 millimetri ciascuna e con 200 milligrammi di polvere, da impiantare sottopelle per un rilascio graduale. L’inserimento – sebbene al momento la fase di test sugli uomini non è stata ancora avviata – vedrà probabilmente un intervento simile a quello della mastoplastica: un piccolo taglio per inserire quante capsule siano necessarie. Ovviamente, date anche le esigue dimensioni dei dispositivi, non vi saranno aumenti di taglia. Così spiegano i ricercatori, in un articolo pubblicato su Cancer Prevention Research:

La curcumina è largamente nota per la sua attività antiossidante e antinfiammatoria. Gli impianti hanno portato a una significativa riduzione sia della molteplicità del tumore che del suo volume. Ma la curcumina ad assunzione alimentare è risultata inefficace.

Insomma, se si vorrà godere degli effetti di questa preziosa sostanza, bisognerà attendere: inutile assumere grandi quantità di curry con i pasti, serve l’affinamento delle tecniche chirurgiche.

10 febbraio 2014
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