Una nuova storia di violenza animale scuote i social network e, ancora una volta, protagonista è un povero e indifeso gatto. La vicenda accade in Australia, a Clovelly, dove un felino è stato trovato in fin di vita, impalato su un’asta di bambù. Al momento non sono noti i nomi dei responsabili di questo crudele atto, ma la RSCPA sta seguendo ogni traccia possibile pur di identificarli.

L’animale, un esemplare domestico di nome Pussy Baker, è stato rinvenuto in un giardino della località australiana, un centro abitato nei dintorni di Sydney. Ormai privo di forze, il gatto pare sia stato vittima di una vera e propria scena horror: alcuni sconosciuti, infatti, hanno deciso di infilare un’asta di bambù di 20 cm attraverso il suo retto, per poi lasciare il quadrupede appeso e agonizzante.

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Riconosciuto dai proprietari, il gatto – sterilizzato e di tre anni d’età – è stato immediatamente trasportato presso un centro veterinario di Sydney. Le sue condizioni, tuttavia, sono risultare troppo gravi per un possibile recupero e gli stessi proprietari, su consiglio dello staff medico, hanno deciso di optare per l’eutanasia pur di evitare ulteriori sofferenze al loro amico domestico.

Così come già accennato, la RSPCA è già al lavoro per l’identificazione del colpevole, sebbene al momento non vi siano ipotesi rese note al pubblico. La stessa sta quindi domandando agli abitanti del quartiere informazioni ed eventuali testimonianze, affinché i responsabili possano essere quanto prima identificati. Chi si è macchiato dell’abuso rischia ora multe salatissime, nonché la reclusione fino a due anni. Scott Meyers, ispettore per la RSPCA, ha così commentato il grave accaduto:

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Appare come un atto deliberato, per delle ferite abbastanza orribili. Non riesco a capire perché qualcuno possa fare qualcosa di così insensibile a un animale. […] Stiamo cercando aiuto da chiunque, nella comunità, potesse fornire ulteriori informazioni. Siccome l’atto è così orribile, vogliamo proseguire nella ricerca. Non ho davvero visto niente di simile prima d’ora.

23 ottobre 2017
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gabry, martedì 24 ottobre 2017 alle7:25 ha scritto: rispondi »

La cattiveria umana non ha limiti|||

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