Uscire dallo stress della città e immergersi in mezzo alla natura fa bene. Sentiamo subito la differenza, ma non si tratta solo di calo dello stress e di allontanamento dall’inquinamento: quel profumo diverso che c’è nell’aria indica qualcosa di più. Si tratta di sostanze velenose prodotte dalla natura che in grandi quantità potrebbero ucciderci, ma che alle concentrazioni presenti nell’aria ci rafforzano.

Piante, funghi e batteri producono una serie di sostanze fitochimiche che secondo il professor Michael Moore, tossicologo presso l’Università di Exeter e presso il Plymouth Marine Laboratory, potrebbero contribuire ad innescare meccanismi di difesa e di riparazione in grado di migliorare il funzionamento del nostro corpo. Lo ha dedotto in base ad uno studio che ha pubblicato sulla rivista Environmental Research.

La reazione avverrebbe per un fenomeno chiamato ormesi, secondo il quale bassi livelli di queste sostanze indurrebbero un lieve stress che stimola una risposta rigenerativa da parte del corpo e aiuta a sopportare concentrazioni maggiori di questi composti. Addirittura potrebbero anche modificare le altre vie biologiche chiave che svolgono un ruolo nel monitoraggio dei livelli di energia nelle cellule.

Si tratta però di sostanze che se assunte ad alte concentrazioni potrebbero essere tossiche e letali. A causa di un’esposizione lunga come la storia dell’uomo siamo riusciti a tollerarle a piccole dosi.

Anche una passeggiata in paese rispetto a una in città farebbe la differenza: determinerebbe un abbassamento della pressione e livelli più bassi di cortisolo, l’ormone dello stress.

Sicuramente incide il fattore inquinamento, ma anche è anche vero che in città manca la diversità di molecole di origine biologica che si può trovare invece in campagna.

Il professor Moore ha dichiarato che gli studi proseguiranno sui ratti per dimostrare la sua teoria, nel frattempo c’è già chi comincia a pensare ad un futuro in cui case, spazi pubblici e centri commerciali verranno irrorati di queste sostanze per risolvere in modo “espresso” il problema che la carenza di ambienti naturali causa al nostro organismo.

1 luglio 2015
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I vostri commenti
gino procopio, martedì 7 luglio 2015 alle16:48 ha scritto: rispondi »

...stesso principio dell'omeopatia/omotossicologia?

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