Le abitazioni ne sono piene: tra dispositivi elettronici, vestiario, mobilia low cost e prodotti alimentari, le scatole di cartone e altri tipi di imballaggio hanno praticamente invaso l’ambiente domestico. Un patrimonio di beni riciclabili che raramente rientra nel circolo produttivo, finendo nella migliore delle ipotesi al macero.

Se gestire lo scatolame risulta quasi impossibile in famiglia, si pensi al caos che tutto ciò potrebbe generare nell’industria e nella grande distribuzione. Milioni di cartoni e involucri dei più svariati materiali che rimangono inutilizzati per i più disparati motivi, dalle semplici sbavature di colore del marchio alle partite di prodotti rimasti invenduti. Da oggi, però, vi è un sistema che permette di recuperare tutti questi materiali, senza contribuire così a generare ulteriore inquinamento ambientale: la sovrastampa.

Il tutto nasce da un’idea di Gian Carlo Arici, titolare dell’azienda di Lainate Rotoprint: creare un sistema che permetta di modificare scritte, marchi e disegni sugli imballaggi, in modo che risultino facilmente riutilizzabili. Nasce così la sovrastampa a registro, un particolare procedimento millimetrico idoneo a modificare qualsiasi tipo di packaging, recuperandolo dall’oblio e salvaguardando l’ambiente. Un’iniziativa che pare avere avuto un grande successo, considerando come siano già 18.000 i chilometri di scatole sovrastampate, l’equivalente di un viaggio aereo da Milano a Rio De Janeiro.

Un sistema che non è soltanto utile all’ambiente e all’inquinamento atmosferico da trasporto, ma anche alle tasche degli imprenditori, così come sottolinea lo stesso Gian Carlo Arici:

«Con l’aumento dei prezzi di petrolio, materie prime, trasporto e smaltimento, le aziende devono stare sempre più attente alla gestione delle scorte. Ma nel mondo dell’imballaggio una nuova legge o un cambio di strategia di marketing imposto dall’azienda possono far sì che metri e metri di materiale nuovo e perfettamente utilizzabile diventino improvvisamente obsoleti. Per non parlare degli errori di stampa, a cui è difficile rimediare. […] Forse la crisi sarà anche l’occasione per pensare a quanti sprechi inutili si potrebbero evitare con un po’ di attenzione e di creatività.»

Attenzione e creatività riconosciute anche a livello internazionale, considerato come la sovrastampa abbia vinto l’Innovation Award 2011 conferito dall’E.R.A., l’European Rotogravure Association.

7 gennaio 2012
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