Gli imballaggi in carta e cartone sono molto più amici dell’ambiente rispetto a quelli derivanti dagli idrocarburi, purché siano certificati in merito al rispetto della risorsa foresta. Bestack, consorzio non profit di ricerca dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, con l’aiuto del WWF, ha deciso di impegnarsi a garantire che entro il 2018 gli imballaggi di questo settore, che per motivi igienici e di resistenza devono essere costituiti da materia vergine e non riciclata, siano tutti certificati.

Esistono attualmente due tipi di certificazione: FSC (Forest Stewardship Council), organizzazione internazionale non governativa, indipendente e senza scopo di lucro nata nel 1993 per promuovere la gestione responsabile di foreste e piantagioni, e PEFC (Programma per il riconoscimento di schemi nazionali di Certificazione Forestale), marchio più recente creato dai gestori forestali europei perché più adatto alle proprietà forestali di piccole dimensioni. Sono certificazioni che accertano che tutta la filiera di produzione abbia seguito criteri di gestione sostenibile.

Prima di questa decisione Bestack aveva promosso uno studio da parte del WWF che indagasse, anche per migliorarle, le filiere di approvvigionamento di materia prima per tutti i soci del consorzio. I risultati per gli anni 2011-2013 hanno dimostrato un dimezzamento delle quantità di carta non certificata utilizzata per la produzione di imballaggi in cartone ondulato: da un 24% a un 12%, con certificazioni FSC passate dal 70% del 2011 al 81% del 2013. Con questo impegno, come ha dichiarato Claudio Dall’Agata, direttore di Bestack:

Le aziende consorziate si sottoporranno volontariamente a un piano di monitoraggio, che andrà a implementare la certificazione Bestack Quality Approved (BQA) che garantisce la prestazione degli imballaggi. In questo modo gli imballaggi certificati saranno garanzia di prestazioni, igiene e anche di sostenibilità ambientale.

Sarà possibile quindi seguire la direzione del “Responsible forest management“, contro il taglio e il commercio illegale del legno, a favore di un materiale rinnovabile, naturale e al 100% riciclabile, avantaggiando anche la produzione ortofrutticola italiana, che può rendere più forte la propria competitività anche grazie all’impegno ambientale. Da parte sua il WWF ha commentato così:

Riteniamo strategico il coinvolgimento dell’industria del settore carta e in particolare del packaging, con l’adozione di impegni volontari che garantiscano una maggiore tracciabilità e sostenibilità delle filiere e in tal senso è lodevole l’iniziativa di Bestack di farsi promotore all’interno del mercato di tale sensibilità.

10 dicembre 2014
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Fonte:
WWF
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