Un vecchio luogo comune vorrebbe i porti come luoghi di vizi e perdizione. Sembra pensarla così anche il Commissario Straordinario Enrico Bondi che in una lettera al Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, riflettendo sulla chiusura dello stabilimento Ilva afferma che l’alta incidenza di tumori nella città di Taranto non sarebbe dovuta alle esalazioni dell’acciaieria ma al diffuso abuso di alcol e sigarette.

Affermazioni che, una volta rese pubbliche, hanno scatenato un putiferio, confermando ai più il non sense di affidare all’amministratore delegato dell’azienda, quindi in stretto rapporto con la proprietà, la grana dello stabilimento tarantino.

Il primo a reagire è stato lo stesso Vendola, che non ha stemperato per nulla le proprie affermazioni:

Gli argomenti di Bondi sono inaccettabili. I dati Arpa sui danni alla salute sono chiari e precisi. Si confermano tutti i miei dubbi sull’affidare il ruolo di commissario dell’Ilva all’amministratore delegato dell’azienda.

>>Leggi delle conferme ministeriali all’aumento dell’incidenza di tumuori a Taranto

In maniera non dissimile si è espresso anche Angelo Bonelli dei Verdi:

Dopo la lettera in cui collega l’elevata incidenza di tumori al fatto che, essendo Taranto una città portuale, c’è stato un maggior consumo di sigarette e quindi un maggior ricorso al fumo, Bondi deve dimettersi immediatamente: non può restare un giorno in più nel ruolo di commissario dell’Ilva perché è più interessato all’azienda – di cui, prima di essere nominato commissario, era amministratore delegato – che non alla salute dei cittadini di Taranto. Le parole di Bondi sono un’offesa gravissima ai cittadini di Taranto che sono costretti a convivere con un’inquinamento che, come si legge nelle perizie dei magistrati tarantini, provoca ‘malattia e morte'; sono uno schiaffo a chi si è ammalato e a quanti hanno perso i propri cari a causa dell’inquinamento.

>> Guarda l’intervista ad Angelo Bonelli

Argomenti simili, anche se con toni molti più pacati sono stati usati anche dalla senatrice Angela Finocchiaro, mentre il Movimento 5 Stelle oltre a sposare la linea dura di Bonelli ha chiesto la revoca della nomina a Commissario a Bondi.

Il Ministro per l’Ambiente, Andrea Orlando, non sembra in questo momento voler accettare il suggerimento dei grillini, anche se ha convocato il Commissario per dei chiarimenti sulle sue affermazioni. Nei prossimi giorni un team di tre esperti dovrebbe affiancare Bondi nel suo difficile lavoro per trovare una soluzione per salvare sia lo stabilimento sia garantire alla città un tasso d’inquinamento accettabile. Se le premesse sono queste, però, ci permettiamo di mantenere qualche perplessità. Le parole esatte scritte da Bondi, per la cronaca, sono state:

È erroneo e fuorviante attribuire gli eccessi di patologie croniche oggi a Taranto a esposizioni occupazionali e ambientali occorse negli ultimi due decenni. [Le responsabilità sono attribuibili a] fumo di tabacco e alcol, nonché [a] difficoltà nell’accesso a cure mediche e programmi di screening.

15 luglio 2013
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