L’inquinamento torna a preoccupare Taranto. Il presidente di Peacelink Alessandro Marescotti ha reso noti i risultati di una ricerca condotta da scienziati italiani e americani su 141 tarantini (67 uomini e 74 donne) e dalla quale è emersa la presenza nelle urine dei soggetti di piombo, sostanza riconosciuta come cancerogena e quindi dannosa per la salute. Lo studio è stato presentato nei giorni scorsi durante un convegno scientifico a Oxford e alla sua realizzazione ha partecipato anche il dirigente di ARPA Puglia Giorgio Assennato.

Inquinamento e possibili conseguenze per la salute al centro della ricerca, dalla quale emergono risultati preoccupanti secondo Marescotti:

Sono 141 – spiega Marescotti – i soggetti analizzati (67 uomini e 74 donne). Il valore medio del piombo urinario riscontrato nelle analisi è stato di 10,8 microgrammi/litro, mentre i valori di riferimento sono fissati, per la popolazione non occupazionalmente esposta, in un intervallo che va da <0,5 a 3,5 microgrammi per litro (secondo la Società italiana valori di riferimento).

Misurazioni che sono risultate pari a circa tre volte il valore di riferimento massimo, mentre anche per quanto riguarda il cromo le indicazioni riferiscono di livelli ben più elevati rispetto ai limiti massimi fissati. Nel frattempo qualcosa sembra muoversi sul versante Ilva, con il ministro Corrado Clini che ha incontrato nella mattinata di ieri, insieme con il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti e il capo di gabinetto del Ministero per la Coesione Territoriale Alfonso Celotto, l’amministratore delegato dell’Ilva Bruno Ferrante.

In una nota diffusa a seguito dell’incontro i punti principali della discussione, tra questi anche il rilancio produttivo dell’area tarantina e un tavolo di lavoro tra ministeri e Ilva per consentire la prosecuzione delle attività di riqualificazione ambientalista già avviate dal colosso siderurgico:

L’incontro è stato l’occasione per sollevare le problematiche ambientali e industriali dell’Ilva di Taranto, anche in vista del protocollo d’intesa per il risanamento ambientale e il rilancio produttivo dell’area di Taranto che verrà sottoscritto nei prossimi giorni tra i ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico e della Coesione territoriale, la Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Taranto.

24 luglio 2012
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