L’energia elettrica necessaria a ricaricare la batteria del telefonino potrebbe arrivare dai virus. L’idea, che apparentemente potrebbe sembrare bizzarra o un vero e proprio scherzo, si poggia invece su solide basi scientifiche, come quelle a cui stanno lavorando gli studiosi dell’Università di Berkeley, in California, che hanno pubblicato i risultati degli studi fatti finora sulla rivista Nature Nanotechnology.

Gli scienziati americani hanno spiegato di essere riusciti ad accendere uno schermo a cristalli liquidi tramite l’energia ricavata da una classe di virus chiamati batteriofagi, un tipo di microrganismi che attaccano solamente i batteri, risultando quindi innocui per l’uomo.

Negli esperimenti condotti finora su questi virus si sono evidenziate delle particolari capacità, come ad esempio quella di essere piezoelettrici, cioè capaci di trasformare l’energia generata dalle sollecitazioni meccaniche a cui sono sottoposti in energia elettrica, la quale potrebbe poi essere impiegata per ricaricare un dispositivo elettronico.

I virus batteriofagi in questione, identificati come del tipo M13, hanno quindi le stesse capacità piezoelettriche che gli scienziati avevano in passato osservato in alcuni cristalli, nel DNA, nelle proteine e nelle ossa. Questi microrganismi hanno inoltre il loro punto di forza nella capacità di autoassemblarsi in sottili strati, cosa che li rende particolarmente adatti a un impiego come quello che li vede impiegati nella produzione di batterie per telefonini.

Grazie a dei procedimenti di biotecnologia gli scienziati sono in grado di modificare geneticamente i virus, in modo da creare dei sottili film di virus da implementare poi in oggetti di uso comune e ricavare energia dalle sollecitazioni fisiche a cui vengono sottoposti, come spiegato da Seung-Wuk Lee, uno dei ricercatori:

Un’applicazione possibile, ad esempio sarà la produzione di ‘foglietti’ di virus da inserire nelle scarpe che ricaricano ad esempio un telefono con l’energia sviluppata dai passi.


Sebbene non sia una novità che materiali con capacità piezoelettriche vengano utilizzati per produrre piccole quantità di energia, la novità relativa ai virus apre la strada a un campo di applicazioni molto più ampio, soprattutto facendo leva sull’elevata possibilità di manipolazione di questi microrganismi, una qualità che li rende potenzialmente adatti a un numero decisamente alto di impieghi nella vita pratica.

17 maggio 2012
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, domenica 20 maggio 2012 alle0:17 ha scritto: rispondi »

Personalmente i virus li lascerei perdere visto la loro notevole capacità di modificarsi e quindi  diventare pericolosi anche per l'uomo. Abbiamo già scienziati pazzoidi che attualmente si divertono a crearne di estremamente pericolosi.

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