Con una sentenza emessa proprio in questi giorni, il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia ha dato parere contrario al regolamento della Regione sulle rinnovabili. Secondo il TAR, infatti, la legge impone troppe restrizioni alla costruzione degli impianti e, di conseguenza, impedisce di fatto la messa in opera delle pale eoliche tra la Daunia e il Salento.

L’amministrazione regionale pugliese aveva introdotto, nel caso della produzione di energia da fonti rinnovabili, il cosiddetto parametro di controllo, in pratica un indice che aveva lo scopo di valutare l’affollamento delle torri eoliche e di introdurre dei limiti alla costruzione di impianti in determinate porzioni di territorio.

Dopo un ricorso presentato da due società, interessate a mettere in funzione un centinaio di pale eoliche nell’area in questione, il regolamento era stato bocciato prima dalla Corte Costituzionale (secondo la quale la materia è di competenza statale e non regionale, N.d.R.) e quindi dal TAR.

Nonostante la sentenza, comunque, l’autorizzazione per la messa in funzione dei nuovi impianti non dovrebbe essere immediata. Non è ancora chiaro, infatti, se gli impianti bloccati dal regolamento regionale (emanato nel 2006, N.d.R.) dovranno ora sottoporsi a una nuova Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), così come previsto dalla nuova disciplinare emanata proprio in questi giorni.

Secondo l’assessore all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente, nonostante nel nuovo regolamento non sia previsto il parametro di controllo, la costruzione dell’impianto deve comunque soddisfare alcuni nuovi criteri. Oltre ai cosiddetti coni visuali, cioè aree dove non è consentita l’installazione di strutture di grandi dimensioni, viene infatti introdotta la valutazione di impatto ambientale di tipo cumulativo, che considera cioè un maggior numero di parametri.

Sulla stessa lunghezza d’onda è anche l’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, il quale ha dichiarato:

Le autorizzazioni saranno concesse esclusivamente sulla base del nuovo regolamento previsto dalla Regione.

28 settembre 2011
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