Un aerogeneratore è sottoposto alla pressione di forze intense e può danneggiarsi. Per questo motivo deve essere controllato ad intervalli regolari.

Soprattutto le pale del rotore, costituite solitamente da fibra di vetro rafforzata con materiale composito, hanno bisogno di essere monitorate costantemente. Soggette ad elevate dosi di stress dovute all’azione del vento, al peso, allo sviluppo della forza centrifuga e inerziale subiscono giocoforza un deterioramento.

Il robot Riwea, progettato dai ricercatori del Fraunhofer Institute for Factory Operation and Automation IFF, permette di individuare gli eventuali danni in modo efficace ed estremamente preciso.

La macchina controlla accuratamente la superficie delle pale registrando ogni tipo di lesione che ne compromette il funzionamento, identificandone l’esatta posizione.

Norbert Elkmann, Project Manager dell’istituto e coordinatore del progetto, spiega che

il robot è dotato di una serie di avanzati sistemi di sensori. Ciò gli consente di controllare da vicino le pale del rotore

Sono tre gli elementi che costituiscono Riwea: un radiatore ad infrarossi, una termocamera ad alta risoluzione che consente di mappare la temperatura della superficie, segnalando i difetti del materiale, e un sistema ad infrarossi abbinato ad una telecamera per portare alla luce danni non visibili ad occhio nudo.

4 febbraio 2009
I vostri commenti
carlolavalle, lunedì 9 febbraio 2009 alle10:52 ha scritto: rispondi »

E' paradossale? Macchine che riparano macchine. Ma il macchinismo è questo processo di sostituzione dell'attività umana. Leibniz scriveva nel 1685 : "E' vergognoso che degli uomini eccellenti debbano perdere delle ore come schiavi in un lavoro di calcolo che si potrebbe delegare tranquillamente a qualsiasi altro se si usassero delle macchine". Nasce il computer. Fin dove si arriverà? C'è chi nella storia ha tracciato scenari inquietanti sull'esito del macchinismo

beppe, venerdì 6 febbraio 2009 alle17:43 ha scritto: rispondi »

concedetemi una battuta: se si rompe il robot...ne fanno un altro che lo aggiusta?!

Lascia un commento