Immerso nel verde del biellese sorge un piccolo e pacifico rifugio dedicato alla salvaguardia e al recupero degli asinelli. Creato nel 2006 il Rifugio degli Asinelli è una onlus che vanta la sua collocazione in un habitat quasi del tutto incontaminato, pacifico e salutare. Creato senza scopo di lucro questo è un luogo di rinascita e protezione per asinelli e muli che hanno subito violenze, crudeltà, maltrattamenti o malattie. Molti degli ospiti vi arrivano dopo una vita di lavoro e sfruttamento, abbandonati perchè ormai inutilizzabili quindi condannati alla fame e alla morte.

È un luogo quasi unico lungo tutto il territorio italiano, ma svolge il delicato compito di monitorare la salute nazionale della specie. Infatti si avvale del supporto di segnalazioni e informazioni, tramite privati, strutture statali oppure altri rifugi, che collaborano in sincrono con l’associazione. La struttura è la sede italiana del The Donkey Sanctuary, situato nel Devon in Uk, e come la sede originale opera con personale professionale e sopravvive grazie a donazioni private e raccolte fondi.

Gli asinelli vivono in tranquillità e armonia con l’ambiente, seguiti individualmente nel loro percorso di rinascita. Alcuni vengono indirizzati per l’addestramento alla onoterapia, ovvero la pet-teraphy con bambini e persone diversamente abili. A differenza dei luoghi comuni gli asini sono animali molto docili, pazienti e sensibili. Comprendono le difficoltà di chi hanno di fronte e vi si rapportano con delicatezza e affetto; inoltre le dimensioni ridotte favoriscono una cavalcata lenta anche per bambini con difficoltà motorie.

Affidare un asinello alle cure di un bambino diversamente abile ne aumenta la sicurezza personale, l’autostima e la coordinazione motoria. Gli asini adorano ricevere attenzioni, coccole, spazzolate e in particolare gli abbracci. Il rapporto animale-bambino non possiede filtri, ma una sincerità e un dialogo non verbale fatto di emozioni. Il rifugio è un luogo unico, che sopravvive grazie anche all’adozione a distanza dei simpatici ospiti dal raglio sonoro. Una gita in Piemonte, per incontrare i 100 ospiti dalle orecchie lunghe, potrebbe rivelarsi un’esperienza unica e affascinante.

13 aprile 2012
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