Il Quarto Conto Energia penalizza l’industria italiana secondo Assosolare

Assosolare ha diramato il primo maggio un nuovo documento, passato in questi giorni un po’ in sordina. In esso, l’associazione da sempre ostile alle proposte del Ministro Paolo Romani – che l’ha di fatto esclusa dal tavolo delle trattative – oltre a proporre l’ennesimo riassunto delle novità del Quarto Conto Energia, ha posto l’accento su quello che sembra essere il punto più critico e spinoso della questione.

Si perché l’obiettivo dell’azione governativa, soprattutto con l’azione del ministero dello Sviluppo, è sembrato essere non tanto il ridimensionamento del fotovoltaico in generale, quanto il mettere un freno ai cosiddetti “grandi impianti“.

Questi ultimi sono parte integrante dell’ultimo boom economico del settore e i vari CAP previsti nel Quarto Conto Energia andranno a spegnere tutta una serie di progetti economicamente rilevanti. Il commento di Assosolare, nella parole di Gianni Chianetta, non potrebbe essere più duro:

Penalizzando gli impianti oltre i 200 Kw, il Governo penalizza l’industria italiana, che al contrario di quanto si è detto negli ultimi mesi non è focalizzata solo su impianti di taglia piccola ma anche medio-grande, con grandi operatori che hanno attività anche all’estero. Il tetto previsto viene definito transitorio ma in realtà è un vero e proprio blocco, che pregiudica il raggiungimento della grid parity.

Ovviamente, aspettiamo a breve la notizia della – speriamo – definitiva firma del DL. Appare, comunque, evidente come il dibattito non potrà arrestarsi a promulgazione avvenuta. Infatti, se la previsione di Assosolare è realistica, nei prossimi anni assisteremo a un prepotente cambio di strategia di tutto il settore fotovoltaico: con la speranza di sopravvivere nonostante tutto.

3 maggio 2011
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento