Fresco di paternità, il Principe William è pronto a dedicarsi a una delle sue vere passioni: l’ambiente. Il giovane neo papà, il reale più indicato come probabile successore al trono della Regina Elisabetta, ha deciso di lasciare i suoi impegni militari per impegnarsi nella salvaguardia della natura, in particolare nel limitare il commercio illegale di prodotti di animali in via d’estinzione.

Non è la prima volta che il Principe William manifesta la sua preoccupazione in questo ambito, già in passato aveva rilasciato delle dichiarazioni di condanna contro la pratica barbarica del commercio d’avorio e dell’uccisione degli elefanti.

Stando a quanto riportato da alcune fonti internazionali come The Telegraph, William sarebbe ora pronto a prendere la presidenza di “United for Wildlife”, organizzazione che da decenni cerca di limitare i danni perpetrati dall’uomo alla biodiversità e alla fauna selvaggia. Così si è espresso il Principe:

Le minacce alla nostra eredità naturale sono estese, ma credo che la collaborazione fra le migliori menti nella conservazione animale forniranno l’impeto per un rinnovato impegno e una rinnovata azione nella protezione delle specie a rischio e degli habitat per le future generazioni.

Alle fondamenta del bracconaggio illegale, ad esempio, vi è la domanda di prodotti che richiedono l’uccisione di decine di migliaia di animali ogni anno, spingendoli così all’estinzione. Lavoriamo insieme per prevenire questa catastrofe e per garantire ai nostri figli l’opportunità di sperimentare la natura nelle sue meravigliose e variegate forme.

Il giovane reale, 31 anni lo scorso 21 luglio, lascia così la posizione militare alla Search and Rescue Training Unit delle forze armate del Regno Unito ed è già in forze presso l’organizzazione ambientalista. I maligni dei tabloid oltremanica hanno ipotizzato questa sia una strategia per aver più tempo a disposizione con il neonato George e la bellissima moglie Kate Middleton, tuttavia il Principe non ha mai nascosto la sua passione per gli animali e l’impegno profuso nella loro salvaguardia: non vi è motivo di ritenere esistano secondi fini.

13 settembre 2013
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I vostri commenti
Ila U., sabato 14 settembre 2013 alle16:33 ha scritto: rispondi »

in effetti tutti quanti possono mollare il lavoro per dedicarsi alla salvaguardia degli animali in via di estinzione e diventare il presidente dell'associazione. Ovviamente nulla a che fare con il fatto che la sua rendita personale gli permetta di fare quello che gli pare! Bene almeno non vuole uccidere nessuno.

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